Dalla scelta della stoffa all’ultimo bottone cucito a mano, Dressmaker vuole trasformare la confezione di un vestito in un processo interamente giocabile. Il nuovo progetto di Cozy Lives è disponibile su PC e Mac tramite Steam e propone una simulazione rilassata della sartoria nella quale ogni capo nasce dalla selezione del tessuto, dal posizionamento dei cartamodelli, dal taglio e dal successivo passaggio alla macchina da cucire.
Cozy Lives nasce come costola di Free Lives, studio noto per produzioni decisamente meno pacifiche come Anger Foot e Stick it to the Stickman, e sceglie qui un ritmo completamente diverso. Il giocatore gestisce una piccola sartoria frequentata dagli abitanti del paese, ciascuno con richieste, occasioni e gusti personali, ma può anche ignorare momentaneamente le commissioni per progettare liberamente vestiti da esporre in vetrina e vendere già pronti.
Dal cartamodello alla macchina da cucire
Il processo creativo cerca di riprodurre diversi passaggi della sartoria reale. Cotone, lino, lana, seta e velluto sono soltanto alcuni dei materiali disponibili, mentre il modo in cui i pezzi vengono orientati e ritagliati dal rotolo influenza direttamente il risultato finale. Prima di passare alle forbici è possibile lavorare sul proprio blocco da disegno, combinando colori, campioni di tessuto e appliqué, quindi verificare la composizione sul manichino.
I diversi elementi vengono successivamente cuciti utilizzando una macchina vintage, scegliendo anche il colore del filo, prima di passare alla fase decorativa. Bottoni, fiocchi, pizzi e altri accessori possono essere applicati liberamente, dando a Dressmaker una componente sandbox che affianca le richieste più strutturate dei clienti. È una filosofia vicina a quella di altri progetti indipendenti dedicati al piacere della creazione manuale, come Cruft, che costruisce a sua volta un’esperienza rilassata attorno al crafting e alla sperimentazione.
Un paese intero aspetta un vestito su misura
La bottega non vive soltanto di sperimentazione personale. Il calendario comprende eventi e occasioni speciali per cui gli abitanti richiederanno capi specifici, mettendo alla prova la capacità di interpretarne gusti e necessità. Consegnare un vestito adatto aumenta reputazione e guadagni, mentre nulla impedisce di assecondare meno fedelmente una richiesta e scoprire come reagirà il cliente a una creazione decisamente meno appropriata del previsto.
Accanto agli ordini su misura resta quindi spazio per costruire una propria identità come sarta o sarto, riempiendo la vetrina con creazioni originali e sviluppando gradualmente l’attività. Dressmaker evita di trasformare la moda in una semplice schermata di personalizzazione: tessuto, forbici, cartamodelli e macchina da cucire diventano invece il vero cuore del gioco, fino all’ultimo dettaglio applicato a mano. E, fra una commissione e l’altra, rimane naturalmente anche il compito più importante della giornata: accarezzare il gatto.
