Svuotare cassonetti, trascinare refurtiva fuori dalle case e sottrarre provviste senza finire nelle mani dello Sterminatore sarà il programma quotidiano di Dumpster Gang, sandbox cooperativo sviluppato da Coyote House Games e pubblicato da Curve Games. Presentato durante la vetrina Xbox della Gamescom 2026, il gioco debutterà nel dicembre 2026 su PC tramite Steam e sarà incluso fin dal lancio nel catalogo PC Game Pass.
L’avventura può essere affrontata in solitaria oppure formando una banda composta da un massimo di quattro procioni. Le incursioni permettono di rovistare tra i rifiuti, rubare oggetti, arrampicarsi sugli elementi dello scenario e saccheggiare le scorte di cibo, lasciando dietro di sé disordine e piccoli disastri. Accumulare refurtiva aumenta però l’attenzione dello Sterminatore, pronto a disseminare l’ambiente di trappole e catturare i membri meno prudenti del gruppo.
Quando il bottino richiede quattro paia di zampe
La cooperazione assume un peso concreto soprattutto durante il trasporto degli oggetti più ingombranti. Alcuni bottini devono essere sollevati e trascinati da più componenti della banda, mentre rompicapo e ostacoli ambientali richiedono di distribuire i compiti e sfruttare l’agilità dei procioni. Se uno dei partecipanti viene catturato, gli altri devono interrompere l’incursione per liberarlo, decidendo se rischiare quanto già raccolto o abbandonare temporaneamente la refurtiva.
Lo Sterminatore reagisce alla quantità di caos provocata e trasforma gradualmente ogni razzia in una fuga. Le sue trappole possono separare il gruppo, bloccare le vie d’uscita o innescare una successione di incidenti alimentata dai sistemi fisici del sandbox. I comandi sono stati concepiti per risultare immediati, ma l’interazione tra oggetti, personaggi e ambiente dovrebbe produrre situazioni difficili da prevedere, soprattutto quando quattro procioni tentano contemporaneamente di portare avanti piani molto diversi.
Il rifugio cresce con ogni piccolo furto
Al termine di una giornata di incursioni, la banda può rientrare nel proprio nascondiglio e utilizzare gli oggetti recuperati per modificarne l’aspetto. La refurtiva diventa così anche materiale decorativo, permettendo di trasformare progressivamente la tana in un deposito popolato da trofei improbabili. È inoltre possibile personalizzare ciascun procione attraverso una selezione di cappelli che non svolgono una funzione puramente estetica, ma forniscono abilità utili durante le spedizioni successive.
Coyote House Games nasce dall’esperienza di Samuel Malone, già direttore di Midnight Ghost Hunt, e Jake Ellis, proveniente dal settore dell’animazione. Le competenze dei due fondatori emergono nell’incontro tra struttura multigiocatore, movimenti espressivi e interazioni fisiche, elementi utilizzati per rendere leggibile anche il caos più affollato. L’identità di Dumpster Gang dipenderà proprio da questo equilibrio: assegnare alla squadra obiettivi chiari, lasciando però ai sistemi del gioco abbastanza libertà da trasformare ogni furto in una storia diversa.


