Il deserto di Arrakis si prepara ad allargare i propri confini oltre il PC. Funcom ha annunciato che Dune: Awakening arriverà il 22 settembre 2026 su PlayStation 5 e Xbox Series X|S, portando su console il survival open world ispirato ai romanzi di Frank Herbert e all’immaginario cinematografico dei film di Denis Villeneuve prodotti da Legendary Entertainment. Il lancio console non sarà però un semplice adattamento: la nuova uscita coinciderà con una revisione ampia dell’esperienza, destinata a coinvolgere anche la versione PC.
La novità più importante è l’introduzione di una modalità single player completa, che permetterà di affrontare l’intero gioco in solitaria, con difficoltà scalabile e numerose opzioni di personalizzazione. Funcom presenta questa versione come la più completa di Dune: Awakening, costruita raccogliendo tutti gli aggiornamenti pubblicati su PC nell’ultimo anno e affiancandoli a nuove funzioni previste per settembre. Su console, il team punta a offrire la stessa esperienza del PC, con controlli e interfaccia ottimizzati, oltre a un obiettivo di 60 fotogrammi al secondo in modalità Performance su PlayStation 5 e Xbox Series X.
Una nuova forma per sopravvivere su Arrakis
Il cuore di Dune: Awakening resta quello di un survival open world in cui il giocatore deve passare dalla semplice sopravvivenza alla costruzione di un potere concreto. Esplorazione, combattimento, creazione di oggetti, raccolta di risorse e costruzione della base si intrecciano con una struttura più ampia, che include elementi da gioco di ruolo, avventura e racconto cinematografico. La possibilità di vivere tutto in single player rappresenta un cambiamento sostanziale per chi preferisce affrontare Arrakis senza dipendere dalla dimensione multigiocatore.
La nuova versione includerà anche il gran finale del Book One, completando la prima grande linea narrativa del gioco con una conclusione pensata per chi vuole seguire la storia dall’inizio alla fine. Le opzioni di difficoltà permetteranno di intervenire su aspetti come raccolta, progressione dell’esperienza e intensità degli scontri, offrendo un controllo più fine soprattutto nelle partite in solitaria e nei server privati. In questo modo, Dune: Awakening potrà adattarsi tanto a chi cerca una sfida severa quanto a chi vuole vivere Arrakis con un ritmo più personale.
PvP opzionale, server privati e nuove regioni all’orizzonte
Tra le modifiche più rilevanti già integrate o previste per settembre figura anche la possibilità di affrontare l’intera esperienza multigiocatore in modalità PvE, incluso il vasto Deep Desert e la partecipazione al conflitto tra fazioni. Funcom ha inoltre rielaborato il ciclo avanzato di gioco, con l’obiettivo di renderlo più equilibrato, ricco e interessante nel lungo periodo. Strumenti come il backup dei veicoli e la ricostruzione delle basi dovrebbero permettere ai giocatori di prendersi pause prolungate senza perdere i progressi accumulati.
Su PC arriverà anche il supporto ai server self-hosted, così da poter ospitare partite personalizzate senza dover necessariamente affittare un server esterno. A queste novità si aggiungono nuove aree della mappa, ampliamenti della storia, ricompense inedite e numerosi miglioramenti alla qualità dell’esperienza, tra cui la possibilità di rimodellare il personaggio e la rimozione di alcuni sistemi gestionali ritenuti più pesanti.
Funcom ha confermato anche i piani successivi al lancio console. Più avanti nel corso dell’anno arriverà infatti The Polar Cap, nuova mappa survival ambientata al polo di Arrakis, pensata come aggiornamento gratuito e destinata a introdurre contenuti, meccaniche e condizioni ambientali differenti rispetto al bacino di Hagga. Il primo gameplay PlayStation 5 è stato mostrato durante lo State of Play, accompagnato da un nuovo trailer narrativo dedicato alla versione di settembre.
Con questa uscita, Dune: Awakening punta dunque a presentarsi come un’esperienza più flessibile e completa, capace di accogliere chi vuole esplorare Arrakis da solo, chi preferisce server privati con amici e chi cerca la scala più ampia dei server ufficiali. La sabbia resta la stessa, ostile e implacabile; a cambiare, questa volta, è il numero di modi in cui sarà possibile attraversarla.






