Affrontare un drago comporta molti rischi; servire una birra a chi ci prova è decisamente più redditizio. Dotemu ha annunciato Dungeons & Dragons: Long Rest Tavern, simulatore gestionale indipendente sviluppato da Homo Ludens e ambientato nell’universo fantasy di Faerûn. Il gioco uscirà nel 2027 su PC tramite Steam e affiderà al giocatore una taverna frequentata da viaggiatori in cerca di riposo, cibo e nuove imprese.
L’attività sorgerà nelle Valli, regione antica e fertile nella quale avventurieri di specie e classi differenti si preparano ad affrontare mostri e rovine. Da semplice punto di ristoro lungo la strada, la struttura potrà diventare una locanda affollata e conosciuta in tutto il territorio. Ogni ospite porterà con sé interessi, competenze e necessità personali, mentre un oste rivale cercherà di spingere il protagonista a migliorare costantemente servizi e organizzazione.
Le missioni cominciano dietro il bancone
La taverna non servirà soltanto a recuperare energie, ma diventerà il luogo nel quale gli avventurieri troveranno il prossimo incarico. Il giocatore dovrà comporre i gruppi e assegnare le missioni valutando capacità e caratteristiche dei partecipanti, influenzando così il risultato delle spedizioni. Come in una partita di Dungeons & Dragons, fortuna e abilità saranno accompagnate dai dadi, che determineranno pericoli affrontati e bottino riportato nelle cucine.
Ingredienti rari, lingue di mimic e chele di granchio gigante potranno essere raccolti durante le missioni oppure coltivati nel giardino magico. Sperimentare con queste risorse permetterà di ampliare il menù con pietanze e bevande adatte a clienti molto diversi, ma conoscere le ricette non basterà nei momenti più affollati. Sarà necessario assumere e coordinare il personale, mantenere le dispense rifornite e impedire che la sala comune venga travolta dagli ordini di chi desidera contemporaneamente un pasto caldo e un boccale freddo.
Ogni impresa lascia qualcosa sulle pareti
Le monete guadagnate serviranno a ingrandire la locanda, acquistare miglioramenti e riorganizzare gli spazi per rendere il lavoro più efficiente. Arredi, reperti e ricordi delle persone incontrate consentiranno di personalizzare le sale e conservare una traccia delle avventure finanziate dal bancone. Con una disposizione abbastanza intelligente e una reputazione in crescita, l’umile rifugio lungo la strada potrà trasformarsi in una destinazione degna di comparire nelle guide di Volo.
Alcuni ospiti saranno immediatamente riconoscibili, mentre altri riveleranno gradualmente storie e motivazioni. Le decisioni prese prima della loro partenza stabiliranno chi tornerà con ingredienti e tesori, chi avrà bisogno di cure e quali racconti finiranno per circolare fra i tavoli. Dungeons & Dragons: Long Rest Tavern osserva così l’avventura dalla parte di chi rimane a casa: il dungeon è lontano, ma ogni lancio di dadi può ancora cambiare il menù della serata e il destino della locanda.
