Airship Syndicate ha scelto la Gamescom Opening Night Live per presentare Dust: Origins, uno sparatutto isometrico tra azione e orrore fantascientifico ambientato su una stazione carceraria prossima alla distruzione. Il progetto inaugura un nuovo universo creato da Joe Madureira, artista e cofondatore dello studio già legato a Darksiders, Battle Chasers: Nightwar, Ruined King: A League of Legends Story e Wayfinder. Il lancio è previsto su PC nel corso del 2027 tramite Steam.
Insieme all’annuncio è partita una campagna Kickstarter, ma la pubblicazione del gioco non dipenderà dal suo esito. Airship Syndicate ha finanziato internamente lo sviluppo, già arrivato a uno stadio avanzato, e utilizzerà il sostegno raccolto per aumentare la portata del progetto, migliorare la rifinitura e coinvolgere maggiormente la comunità. L’obiettivo resta quello di realizzare un’esperienza completa per giocatore singolo, senza trasformare la raccolta fondi in una condizione necessaria per l’uscita.
Limbo-6 cade a pezzi e ogni proiettile conta
Il protagonista si risveglia improvvisamente dalla criostasi su Limbo-6, piattaforma orbitale di smistamento sospesa sopra il pianeta carcerario Dross. L’orbita sta decadendo, i sistemi principali sono compromessi e le guardie eliminano i detenuti senza esitazione, mentre criminali violenti approfittano del caos per prendere il controllo dei settori rimasti accessibili. A complicare la fuga intervengono anche creature aliene liberate dai laboratori di bioingegneria e terraformazione della stazione.
Munizioni e risorse saranno limitate, imponendo di valutare posizione, pericoli ambientali e comportamento dei nemici prima di aprire il fuoco. Nelle prime fasi anche una lama danneggiata o pochi proiettili potranno determinare la sopravvivenza, mentre l’esplorazione permetterà di recuperare armi, armature, modifiche e materiali destinati alla creazione di cure e munizioni. Terminali da consultare, dischi da raccogliere e sistemi di sicurezza da violare apriranno inoltre nuovi percorsi, incoraggiando il ritorno nelle aree già attraversate.
Ogni sopravvissuto può cambiare il finale
Gli altri detenuti e superstiti di Limbo-6 seguiranno obiettivi personali e non offriranno automaticamente il proprio aiuto. Collaborare con loro potrà sbloccare missioni secondarie, oggetti e settori nascosti, ma sarà possibile ignorarne le richieste e tentare la fuga in solitaria. Le decisioni prese durante dialoghi ed esplorazione determineranno chi riuscirà a sopravvivere, quali vie rimarranno disponibili e quale conclusione attenderà il protagonista; nessun personaggio sarà quindi protetto dalle conseguenze delle scelte.
Finali, epiloghi successivi ai titoli di coda e morti particolari confluiranno in una raccolta consultabile, sbloccando armi, modifiche e modelli tridimensionali da utilizzare o osservare. I contenuti ottenuti passeranno al New Game+, insieme a difficoltà superiori pensate per le partite successive. Con tecnologie ingombranti, creature esagerate e una fantascienza ispirata al cinema d’azione degli anni Ottanta e Novanta, Dust: Origins punta così a rendere ogni fuga diversa: da Limbo-6 si può uscire a bordo di una capsula, oppure non uscirne affatto.


