La caccia ai mostri del folklore passa attraverso una lente minuscola, sgranata e inquietante. Encryptid, nuovo progetto di Autumn Knight, sviluppatore già noto per Morph Girl e Dark Nights with Poe & Munro, si è mostrato con un nuovo trailer in vista dell’uscita prevista nel 2026 su PC e Game Boy. Il gioco unisce suggestioni da horror FMV, cattura di creature e immaginario portatile anni 90, costruendo la propria identità attorno a filmati dal vivo registrati con una Game Boy Camera.
Il riferimento più immediato è quello dei giochi di cattura creature della metà degli anni 90 e dei primi anni 2000, ma Encryptid sposta quella grammatica verso un territorio più sinistro. Invece di creature colorate e rassicuranti, il giocatore dovrà identificare, localizzare, affrontare e catturare criptidi ispirati a miti, leggende urbane e folklore. Il risultato promette un’esperienza volutamente anomala, sospesa tra nostalgia tecnica, fotografia reale e ossessione criptozoologica.
Una videocamera perduta e filmati da decifrare
La storia di Encryptid comincia nel 199X, durante un’uscita nei boschi. Il protagonista trova una strana videocamera appartenuta a un noto criptozoologo, al cui interno sono conservati filmati capaci di dimostrare che l’uomo era riuscito a individuare alcune creature nei dintorni. Le registrazioni più recenti, però, quelle che potrebbero spiegare il destino del precedente proprietario, risultano cifrate, frammentarie e impossibili da interpretare immediatamente.
Da questa premessa nasce la struttura investigativa del gioco. Il giocatore dovrà usare le immagini raccolte e le risorse disponibili per riconoscere i criptidi, capire dove si nascondano e affrontarli. La scelta di utilizzare filmati e fotografie reali registrati tramite Game Boy Camera dà all’esperienza una grana visiva particolare, povera e disturbante, in cui ogni sagoma, dettaglio o movimento può sembrare più ambiguo di quanto appaia a prima vista.
Un monster catching deformato dall’orrore analogico
Sul piano ludico, Encryptid rielabora la formula dei giochi di cattura creature attraverso un’estetica Game Boy autentica, con immagini e suoni pensati per evocare un’epoca precisa del videogioco portatile. I criptidi potranno essere catturati e messi gli uni contro gli altri, mentre la progressione porterà a scoprire diverse località e a inseguire finali multipli. L’orrore non sembra affidarsi soltanto alla presenza dei mostri, ma anche alla sensazione di maneggiare un oggetto maledetto, pieno di tracce incomplete e immagini che forse non avrebbero dovuto essere viste.
Il progetto è pensato per funzionare sia su sistemi moderni sia su hardware Game Boy originale o dispositivi capaci di eseguire titoli per la console Nintendo. Questa scelta rafforza il carattere di operazione retro, ma anche la sua coerenza concettuale: Encryptid non si limita a imitare l’estetica di un’epoca, bensì prova a costruire un horror attorno ai limiti e alle stranezze di quella tecnologia. Tra riprese sgranate, creature folkloristiche e un’indagine lasciata in sospeso, il gioco di Autumn Knight promette così una piccola ossessione portatile, dove la domanda non è soltanto quali criptidi si possano catturare, ma che cosa sia accaduto a chi li ha cercati prima di noi.




