I corridoi giallastri, le piscine vuote e gli spazi liminali più inquietanti del web arrivano anche su console. Escape the Backrooms è disponibile su PlayStation 5 e Xbox Series X|S, portando su nuove piattaforme l’horror cooperativo già pubblicato su PC tramite Steam. Il titolo, sviluppato da Fancy Games e Blackbird Interactive e pubblicato da Secret Mode, supporta il gioco multipiattaforma tra console e PC, permettendo a gruppi fino a quattro giocatori di esplorare insieme i livelli delle Backrooms.
La versione console include tutti i contenuti aggiunti all’edizione PC dal debutto in accesso anticipato del 2022, compresi gli oggetti cosmetici Winter Wanderer e Chinese New Year. Il cuore dell’esperienza resta però quello di un horror d’esplorazione cooperativo in prima persona, in cui bisogna cercare uscite, mantenere la lucidità e sopravvivere alle entità che abitano questi ambienti apparentemente infiniti.
Un viaggio cooperativo tra spazi liminali e presenze ostili
In Escape the Backrooms, i giocatori attraversano oltre 30 livelli ispirati all’immaginario delle Backrooms, spazi innaturali e familiari al tempo stesso, costruiti per generare disagio proprio attraverso la loro apparente normalità. Corridoi da ufficio, stanze umide, hotel sinistri e feste di compleanno trasformate in incubi diventano tappe di una discesa progressiva dentro un luogo che sembra allontanare sempre di più dalla realtà ordinaria.
La cooperativa online permette di affrontare l’esperienza da soli o con un massimo di tre compagni, ma la presenza degli altri non garantisce mai vera sicurezza. Le entità che si muovono nei livelli osservano, inseguono e ascoltano, rendendo ogni conversazione e ogni scelta di movimento potenzialmente rischiosa. La tensione nasce così dall’equilibrio tra comunicazione, esplorazione e fuga, con il gruppo costretto a collaborare senza attirare troppo l’attenzione.
Sanità mentale, modalità Incubo e nuovi finali
La sopravvivenza non dipende soltanto dalla capacità di correre o nascondersi. In Escape the Backrooms, mantenere la sanità mentale è una parte essenziale dell’esperienza, da gestire trovando rapidamente le uscite e bevendo la celebre acqua di mandorle. Fallire significa esporsi a visioni sempre più disturbanti e a una pressione psicologica che rende l’esplorazione ancora più instabile, fino alla possibilità di non riuscire più a lasciare quei luoghi.
Il gioco include anche livelli segreti e nuovi finali da scoprire, pensati per spingere i giocatori a tornare nelle Backrooms anche dopo una prima fuga riuscita. La modalità Incubo alza ulteriormente la posta: una singola morte porta al riavvio completo della partita, trasformando ogni errore in una minaccia concreta per l’intera spedizione. È una scelta che rafforza la natura punitiva e ansiogena del titolo, soprattutto per chi vuole mettere alla prova memoria, coordinazione e capacità di reazione del gruppo.
L’arrivo su PlayStation 5 e Xbox Series X|S amplia quindi il pubblico di un progetto nato e cresciuto su PC, diventato nel tempo uno dei giochi più riconoscibili legati al fenomeno delle Backrooms. Con il supporto multipiattaforma e tutti i contenuti già pubblicati, Escape the Backrooms propone su console un’esperienza cooperativa costruita su smarrimento, paura condivisa e ambienti che sembrano non finire mai. La domanda, come sempre, resta la stessa: esiste davvero un’uscita, oppure ogni livello è solo un nuovo modo per perdersi più a fondo?






