Il fallimento come meccanica, come linguaggio e come unica via possibile per avanzare. Fail Fail Succeed, il progetto sviluppato da Martin Zetterman per l’etichetta svedese The Notlanders, dispone ora di una prima demo pubblica su PC attraverso Steam, pensata per offrire un incontro diretto con i principi che guidano l’intera opera.
La versione dimostrativa raccoglie una selezione di enigmi iniziali e introduce gradualmente tutti gli strumenti destinati a definire il ritmo dell’avventura. Non si tratta di un semplice assaggio, ma di una dichiarazione programmatica: comprendere cosa significhi cadere, riprovare e trasformare ogni errore in un tassello utile alla fuga.
Fallire per andare avanti
In Fail Fail Succeed il giocatore guida una figura anonima intrappolata in uno spazio onirico e inquieto, privo di spiegazioni verbali. A rompere la solitudine compare un cane, presenza silenziosa ma determinante, che sembra indicare una direzione possibile verso l’uscita. Il cammino, tuttavia, è disseminato di trappole letali, studiate per rendere impossibile una progressione tradizionale.
La risposta del gioco è radicale: morire diventa necessario. Ogni tentativo fallito permette di lasciare dietro di sé un frammento, una traccia concreta che può trasformarsi in barriera, appoggio o piattaforma. L’errore non interrompe il percorso, lo costruisce.
Un racconto personale senza parole
L’opera nasce da esperienze intime dell’autore legate a periodi di fragilità psicologica, tradotte in un sistema dove la ripetizione estenuante convive con piccoli segni di avanzamento. Il legame con l’animale guida assume così il valore di conforto, punto fermo in un mondo che cambia forma a ogni caduta.
La demo mette in evidenza anche la rapidità dei reset, incoraggiando la sperimentazione continua, e lascia intravedere l’ampiezza della versione completa, che promette oltre quaranta rompicapi costruiti a mano e molteplici approcci creativi. La data di uscita definitiva non è stata ancora annunciata, ma questo primo passo consente già di cogliere la forza dell’idea alla base di Fail Fail Succeed.




