Il fallimento, nei videogiochi, è spesso una battuta d’arresto da cancellare in fretta con un nuovo tentativo. In Fail Fail Succeed, invece, diventa materia da lasciare sul terreno, trasformandosi letteralmente nel passo successivo verso la soluzione. Lo studio indipendente svedese The Notlanders ha confermato che il puzzle platformer sviluppato in solitaria da Martin Zetterman uscirà il 12 maggio 2026 su PC tramite Steam, dopo una demo pubblica accolta positivamente da una nicchia di giocatori.
L’opera mette in scena una figura anonima intrappolata in un mondo inquieto e onirico, guidata da un cane verso quella che sembra essere l’unica via di fuga possibile. Il percorso, però, è bloccato da trappole apparentemente impossibili da superare. La chiave sta proprio nella morte del protagonista: ogni volta che fallisce, può trasformarsi in un diverso blocco lasciato nello scenario, creando così nuove piattaforme, appoggi e possibilità di avanzamento.
Morire per costruire la soluzione
La meccanica centrale di Fail Fail Succeed ribalta il significato stesso dell’errore. Ogni tentativo non riuscito non viene semplicemente annullato, ma resta nel mondo come traccia utile, elemento concreto con cui ripensare lo spazio. Un salto sbagliato, una caduta o una scelta sbilanciata possono diventare parte della soluzione successiva, spingendo il giocatore a considerare il fallimento non come una sconfitta, ma come uno strumento progettuale.
La versione completa espanderà in modo significativo le idee già viste nella demo, introducendo nuovi enigmi, variazioni sulle meccaniche di trasformazione e una progressione più ampia. The Notlanders punta però a conservare il tono trattenuto e contemplativo del progetto, evitando di trasformare il concetto in una semplice sfida di precisione. L’obiettivo sembra essere quello di creare un ritmo più riflessivo, dove osservare, sbagliare e ricomporre lo scenario diventano parti dello stesso processo.
Un puzzle platformer nato da un percorso personale
Alla base di Fail Fail Succeed c’è anche una componente autobiografica. Martin Zetterman ha costruito il progetto attorno a un percorso personale segnato da cicli di difficoltà e ripresa legati alla salute mentale. In questo senso, la meccanica del fallimento che diventa passo avanti non è soltanto un’idea ludica, ma anche una metafora narrativa: ogni crollo lascia qualcosa, ogni ostacolo può essere riletto, ogni tentativo contribuisce a una forma possibile di avanzamento.
The Notlanders è uno studio indipendente con sede nel nord della Svezia, formato da due persone che alternano progetti collaborativi e lavori individuali. La sua filosofia creativa punta a costruire piccoli mondi artigianali con un’anima forte, spesso ispirati a esperienze personali. Fail Fail Succeed sembra inserirsi perfettamente in questa direzione: un gioco essenziale nell’aspetto, ma costruito attorno a un’idea precisa e potente, quella di trasformare ciò che normalmente interrompe il cammino nella materia stessa della ripartenza.




