Un sottomarino militare nascosto nelle profondità dell’Atlantico, una guerra che consuma ogni certezza e un regime deciso a controllare perfino il significato della verità. False Echo è il nuovo thriller narrativo annunciato dallo studio indipendente serbo Retromagine, attualmente in sviluppo su PC tramite Steam. Il progetto rinuncia agli scontri tradizionali per trasformare comunicazioni cifrate, ordini contraddittori e rapporti tra membri dell’equipaggio in un campo di battaglia altrettanto pericoloso.
Il giocatore servirà a bordo di un’unità segreta appartenente all’Impero oppressiano, potenza militare che non si limita a conquistare territori, ma pretende di stabilire quali informazioni possano essere considerate reali. Attraverso la macchina crittografica Obscura sarà necessario decodificare messaggi, classificarne il contenuto e decidere cosa inoltrare attraverso i sistemi di censura. Ogni trasmissione potrà nascondere una minaccia, una menzogna oppure una verità che il comando preferirebbe cancellare.
Decifrare messaggi in un sistema che riscrive le regole
La componente principale ruoterà attorno alla gestione delle comunicazioni militari. Obscura permetterà di cifrare e decifrare documenti, confrontare dati e verificare se il contenuto rispetti le direttive del regime. Il compito non consisterà però nella semplice applicazione di un regolamento stabile: nuovi ordini potranno modificare improvvisamente i criteri di valutazione, mentre disposizioni provenienti da differenti autorità rischieranno di entrare in conflitto tra loro.
La tensione nascerà proprio dall’incertezza. Un’informazione giudicata accettabile durante un turno potrebbe diventare sovversiva poche ore dopo, costringendo a scegliere tra obbedienza, prudenza e responsabilità personale. Retromagine cita Papers, Please tra le fonti d’ispirazione, ma trasferisce la pressione burocratica in uno spazio chiuso, isolato e militarizzato, dove un errore non produce soltanto una sanzione amministrativa: può compromettere una missione, esporre un compagno o alterare l’intero corso della guerra.
La fiducia si sgretola tra i corridoi del sottomarino
Le conversazioni con l’equipaggio avranno un peso diretto sulla progressione narrativa. Con l’intensificarsi del conflitto, i rapporti tra ufficiali e marinai inizieranno a mostrare crepe, mentre sospetti e lealtà nascoste renderanno sempre più difficile capire chi stia seguendo gli ordini e chi persegua obiettivi personali. Anche una risposta apparentemente insignificante potrà cambiare la percezione degli altri personaggi e aprire o chiudere possibilità nelle fasi successive.
La storia seguirà percorsi ramificati e condurrà a finali differenti, determinati dall’insieme delle decisioni prese durante la campagna. Rispettare la censura potrà garantire protezione ma alimentare la macchina propagandistica dell’Impero; ignorarla potrebbe salvare vite oppure attirare attenzioni molto pericolose. Il gioco non promette soluzioni semplici, perché in un sistema costruito sulla manipolazione perfino un atto di ribellione può essere stato previsto e trasformato in un’altra forma di controllo.
L’ambientazione sarà rappresentata attraverso una grafica pixel art ispirata ai sistemi informatici rétro e ai classici drammi bellici ambientati sui sottomarini. Monitor, pannelli, cabine e corridoi stretti contribuiranno a creare una sensazione di isolamento crescente, mentre il mondo esterno resterà filtrato quasi esclusivamente attraverso testi e segnali. In False Echo, quindi, la guerra non verrà osservata dal ponte di comando o dalla linea del fronte: arriverà sotto forma di parole, codici e comunicazioni che qualcuno dovrà decidere se lasciare esistere.


