SNK ha pubblicato un nuovo trailer per Fatal Fury: City of the Wolves, presentando ufficialmente Kim Jae Hoon come primo personaggio DLC del Season Pass 2. Il combattente sarà disponibile da giovedì, ampliando ulteriormente il roster del picchiaduro uscito nell’aprile 2025 su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S e PC (Steam ed Epic Games Store).
Nel filmato, Kim Jae Hoon viene mostrato in azione con una selezione di mosse e animazioni pensate per valorizzarne velocità e aggressività, mentre sul fronte del doppiaggio SNK ha confermato Howard Wang per la versione inglese e Shunichi Toki per quella giapponese.
Il primo tassello del Season Pass 2
L’arrivo di Kim Jae Hoon inaugura ufficialmente il Season Pass 2 di Fatal Fury: City of the Wolves, che includerà anche Nightmare Geese, Blue Mary, Wolfgang Krauser e altri due personaggi non ancora annunciati. Un pacchetto che mira a dare continuità al supporto post-lancio del titolo, già rafforzato nei mesi scorsi da nuovi combattenti e contenuti aggiuntivi.
Il Season Pass 1, infatti, ha scandito l’anno con una serie di inserimenti progressivi: Andy Bogard, Joe Higashi e Mr. Big, oltre alla collaborazione con Street Fighter che ha portato nel roster Ken e Chun-Li, due presenze dal peso simbolico evidente per gli appassionati del genere.
Un roster tra ritorni storici e ospiti fuori copione
Tra i punti di forza del gioco resta la costruzione di un cast capace di intrecciare memoria e novità, richiamando figure iconiche come Terry Bogard, Rock Howard, Mai Shiranui, Billy Kane e B. Jenet, insieme a personaggi come Preecha e Vox Reaper. Non sono mancati nemmeno innesti più eccentrici, tra cui l’inclusione del DJ Salvatore Ganacci e del calciatore Cristiano Ronaldo, scelte che hanno contribuito a far parlare del titolo anche oltre la community più tradizionale dei fighting game.
Annunciato nel 2022 durante EVO, Fatal Fury: City of the Wolves ha segnato il ritorno di una delle serie più rappresentative del catalogo SNK, riportando sotto i riflettori un universo che, dagli arcade dei primi anni ’90 fino a Garou: Mark of the Wolves del 1999, ha contribuito a definire l’identità stessa del picchiaduro nipponico.




