Con l’uscita di Final Fantasy Tactics: The Ivalice Chronicles fissata per il 30 settembre su Steam, PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e Switch 2, il director originale Yasumi Matsuno ha condiviso riflessioni significative sull’eredità politica del titolo, a quasi trent’anni dalla sua pubblicazione originale. In un’intervista rilasciata a Denfaminicogamer, Matsuno ha sottolineato come le tematiche centrali del gioco — la disuguaglianza sociale, la lotta tra le classi e l’instabilità politica — siano purtroppo ancora estremamente attuali.
Creato nel 1997 in un periodo segnato da gravi crisi economiche e politiche, il gioco trae ispirazione diretta dal contesto storico del Giappone post-bolla speculativa, con aziende in fallimento e la cosiddetta “Era Glaciale dell’Occupazione”, che vide intere generazioni prive di un futuro lavorativo stabile. Prima di diventare sceneggiatore e regista di videogiochi, Matsuno era giornalista economico: una formazione che ha inevitabilmente influenzato la visione di un mondo diviso tra abbienti e diseredati, specchio delle tensioni sociali dell’epoca.
Una cronaca politica senza tempo
Secondo Matsuno, ciò che rende Final Fantasy Tactics ancora rilevante oggi è la constatazione amara che “il mondo non è cambiato. Anzi, in certi aspetti, gli anni ’90 potevano anche essere migliori”. L’instabilità economica globale, il crescente divario sociale e i conflitti armati che imperversano in varie aree del mondo — dalla guerra in Ucraina alle tensioni in Medio Oriente — rafforzano, secondo il director, il valore di una narrazione che parla di ingiustizia, tradimento e rivolte contro l’autorità costituita.
Final Fantasy Tactics: The Ivalice Chronicles proporrà un’edizione rinnovata, ma fedele allo spirito originale, rivolta sia ai veterani della saga sia a una nuova generazione di giocatori. Per Matsuno, il gioco resta un’opera capace di parlare al presente, offrendo un’esperienza tattica profonda e una riflessione lucida su temi che superano i confini del fantasy.
Fonti consultate: Automaton West.





