Square Enix ha ripubblicato la versione originale di Final Fantasy VII su PC attraverso Steam e GOG, introducendo una nuova edizione che punta a rendere l’esperienza più accessibile senza alterare contenuti narrativi e struttura dell’opera. Il titolo, storico capitolo pubblicato originariamente su PlayStation nel 1997, torna così in una veste aggiornata che integra funzionalità moderne pensate per facilitare la fruizione da parte dei giocatori contemporanei.
Final Fantasy VII has been relaunched on Steam today with additional features and no story changes.
Those who own the 2013 Edition can access the new version at no additional cost, both versions will remain accessible in the owner's Steam library: https://t.co/N6urUdxv76 pic.twitter.com/17czHwK8AD
— FINAL FANTASY VII (@finalfantasyvii) February 24, 2026
La riedizione include diverse opzioni di qualità della vita, tra cui una modalità di velocità tripla per accelerare l’esplorazione e il grinding, la possibilità di disattivare gli incontri casuali e un sistema di potenziamento dei combattimenti che consente di recuperare automaticamente HP e MP durante le battaglie e di riempire la barra Limit. A completare il pacchetto arriva anche l’autosalvataggio, elemento ormai imprescindibile per le produzioni moderne. Nonostante questi interventi, la storia e i contenuti restano fedeli all’originale, preservando l’identità di uno dei capitoli più iconici della saga.
Una transizione che sostituisce il port del 2013
Con il lancio della nuova edizione, il precedente port del 2013 non sarà più acquistabile su Steam, pur restando disponibile per chi lo aveva già acquistato. I possessori di quella versione potranno accedere gratuitamente alla riedizione aggiornata, mantenendo anche i propri salvataggi. Tuttavia, i dati non risultano compatibili tra le due edizioni, mentre il vecchio port verrà rinominato Final Fantasy VII – 2013 Edition per distinguerlo dal nuovo rilascio.
L’operazione si inserisce nella più ampia strategia di Square Enix volta a rendere nuovamente accessibili i capitoli storici della saga su piattaforme moderne, offrendo al tempo stesso un punto d’ingresso semplificato per nuovi giocatori e un’opportunità di riscoperta per i veterani. La scelta di mantenere l’esperienza narrativa intatta sottolinea l’intenzione di preservare il valore storico dell’opera, considerata una pietra miliare del genere RPG e inserita nel Video Game Hall of Fame nel 2018.
Il peso storico del settimo capitolo nella saga
Il ritorno della versione originale su PC si colloca nel contesto del rinnovato interesse attorno all’universo di Final Fantasy VII, rilanciato negli ultimi anni dalla trilogia remake. Dopo l’uscita di Final Fantasy VII Remake e del suo aggiornamento Final Fantasy VII Remake Intergrade, il secondo capitolo della nuova reinterpretazione, Final Fantasy VII Rebirth, ha ulteriormente consolidato la centralità del brand, contribuendo a riportare l’attenzione sull’opera originale.
Riproporre il titolo del 1997 in una versione aggiornata rappresenta quindi un ponte ideale tra passato e presente, permettendo di esplorare le radici della saga mentre la rilettura moderna continua il proprio percorso. In questo modo Square Enix valorizza il patrimonio storico della serie e rafforza l’ecosistema di contenuti legati a uno dei capitoli più influenti nella storia del videogioco.
Fonti consultate: Anime News Network.






