L’eco dei grandi GDR dell’era PlayStation torna a farsi sentire in Full Circle, nuovo progetto sviluppato dal solo developer peruviano 2ndPlayerGames e pubblicato da Deck13 Spotlight. Il titolo è stato svelato durante l’Indie Quest 2026 Showcase con un trailer di annuncio che ne ha mostrato ambientazione, tono narrativo e direzione artistica. Il gioco è attualmente in sviluppo per PC e console, mentre una prima demo giocabile sarà disponibile nel corso della Gamescom.
Full Circle nasce come omaggio dichiarato a una stagione molto amata del GDR giapponese, quella in cui opere come Lunar, Breath of Fire, i primi Final Fantasy e Legend of Dragoon hanno definito un immaginario fatto di viaggi iniziatici, mondi in rovina, personaggi corali e battaglie a turni. L’obiettivo del progetto è recuperare quello spirito, aggiornandolo con una grafica pixel art 2.5HD, controlli moderni e un sistema di combattimento più fluido.
Un mondo spezzato tra città volanti e terre mutate
La storia di Full Circle si svolge in un futuro post-apocalittico in cui l’umanità ha abbandonato la superficie, ormai dominata da bestie mutate e creature mostruose. Per sfuggire a una sorte apparentemente inevitabile, gli esseri umani hanno trovato rifugio in città sospese nel cielo, trasformando l’altitudine nell’ultima barriera tra la sopravvivenza e l’estinzione. Tuttavia, il tempo della fuga sembra destinato a finire, e una nuova generazione di giovani eroi viene cresciuta con un unico scopo: affrontare le terre selvagge e mantenere in vita l’ultimo rifugio dell’umanità.
La missione prende però una piega inattesa quando, oltre le mura conosciute, emergono sopravvissuti, città rivali e segreti capaci di incrinare tutto ciò che i protagonisti credevano vero. Il racconto punta su una formazione amara, sospesa tra speranza e malinconia, in un mondo dove nulla sembra corrispondere davvero alle verità tramandate. Città volanti, rovine antiche, insediamenti superstiti e territori indomiti dovrebbero offrire non solo scenari da esplorare, ma culture, conflitti e misteri legati alla caduta del vecchio mondo.
Combattimenti a turni con precisione in tempo reale
Sul piano del sistema di gioco, Full Circle propone battaglie strategiche a turni arricchite da input in tempo reale. Il cosiddetto constant flow combat chiederà di eseguire azioni con il giusto tempismo per concatenare attacchi, scoprire combo e alternare i membri del gruppo senza spezzare il ritmo dello scontro. La formazione potrà includere quattro personaggi attivi e quattro di riserva, con equipaggiamenti, sinergie e abilità uniche da combinare in base allo stile di gioco preferito.
Il cast sarà composto da alleati improbabili, ciascuno dotato di capacità specifiche utili sia in combattimento sia nella risoluzione di ostacoli ambientali. L’esplorazione permetterà inoltre di addomesticare creature, recuperare tecnologie perdute e seguire missioni nascoste nel mondo post-apocalittico. L’intenzione di 2ndPlayerGames sembra quindi quella di non limitarsi alla nostalgia, ma di riprendere forme amate del passato e innestarle in una struttura più elastica, capace di sfruttare soluzioni che l’epoca originale non poteva ancora realizzare.
Per il suo autore, cresciuto osservando il fratello giocare ai GDR giapponesi, Full Circle rappresenta un progetto profondamente personale. Il sogno iniziale era comporre una colonna sonora per un titolo di questo genere; da lì è nato un percorso di autoformazione nello sviluppo videoludico che ha portato alla creazione di un’intera avventura. Il risultato si annuncia come un ritorno affettuoso ma non immobile a una tradizione precisa: quella dei mondi feriti, dei giovani eroi chiamati a ereditare una verità troppo grande e delle storie che, anche quando guardano al passato, cercano ancora un futuro da salvare.






