Gli scacchi diventano un terreno di esperimenti, deviazioni e combinazioni imprevedibili in Gambonanza, roguelike chess-builder sviluppato dal solo developer Blukulélé e pubblicato da Sidekick Publishing insieme a Stray Fawn. Il gioco è disponibile su PC tramite Steam, iOS e Android, portando su desktop e mobile una formula che parte da una scacchiera ridotta per trasformarla in un laboratorio di strategie ad alto rischio.
Il progetto arriva al lancio dopo un percorso di prova particolarmente positivo. In seguito al playtest pubblico, Gambonanza è stato tra le demo più giocate dello Steam Next Fest, superando i 170.000 download. Il risultato è un titolo che non chiede necessariamente di essere esperti di scacchi, ma invita a ragionare sulle possibilità del movimento, sulle sinergie tra pezzi e sulle occasioni per rompere le regole classiche del gioco in modo controllato, creativo e spesso sorprendente.
Una scacchiera piccola, ma piena di trappole strategiche
In Gambonanza, la dimensione compatta della scacchiera aumenta la pressione di ogni scelta. Le partite sono rapide, ma costruite per offrire una profondità crescente attraverso gambetti, potenziamenti e modificatori capaci di alterare il comportamento dei pezzi o delle minacce avversarie. Ogni run diventa così una sequenza di decisioni ravvicinate, dove una mossa apparentemente modesta può preparare una combinazione decisiva, mentre un rischio calcolato può ribaltare l’intero equilibrio della partita.
Il gioco include oltre 150 Gambit, molti dei quali ispirati a figure reali del mondo scacchistico o a riferimenti pop legati agli scacchi. Tra gli esempi citati figurano omaggi a GothamChess, Andrew Tang, Anna Cramling e alla serie Netflix La regina degli scacchi. Questi elementi non funzionano come semplici citazioni, ma come strumenti per modificare le proprietà della run, potenziare determinati pezzi, forzare gli avversari a saltare turni o aprire nuove traiettorie tattiche.
Tra pixel art, riserve e interazione con Twitch
La progressione di Gambonanza non passa soltanto dai pezzi. La scacchiera può essere potenziata con caselle dorate, tessere benedette e superfici protettive, aggiungendo un ulteriore livello alla pianificazione. A questo si affianca un sistema di riserva fuori dalla board, che permette di conservare pezzi extra e schierarli nei momenti più opportuni, trasformando una posizione fragile in una risposta improvvisa o in una svolta offensiva.
L’identità visiva punta su pixel art colorata, filtro CRT e un tono bizzarro, arricchito da minigiochi ispirati a slot machine, pachinko e Gachapon. Al lancio è prevista anche un’estensione Twitch personalizzata, con una modalità “Hand & Brain” pensata per streamer e chat, così da trasformare ogni run in un’esperienza collaborativa in diretta. È una scelta coerente con la natura del gioco, che sembra prestarsi bene tanto alla riflessione strategica quanto al commento condiviso.
Con Gambonanza, Blukulélé prende uno dei sistemi più codificati della storia del gioco e lo comprime dentro una struttura roguelike più libera, rapida e deformabile. Il fascino non sta nel replicare gli scacchi tradizionali, ma nel usarli come base per una serie di piccoli sabotaggi intelligenti, dove ogni gambetto può diventare un trucco, una scorciatoia o l’inizio di una catena capace di mandare in pezzi la partita.






