Stray Fawn e Sidekick Publishing hanno annunciato una partnership di co-publishing su scala globale per Gambonanza, roguelike a turni che rilegge gli scacchi in chiave “builder” e punta su partite rapide ma dense di scelte tattiche. Il progetto nasce dalla mano del solo developer Paul Giovannini, fondatore di Blukulélé Studio, e vive ora un passaggio chiave nella sua roadmap: il lancio, previsto nel corso di quest’anno, avverrà contemporaneamente su PC e su piattaforme mobile.
Per rendere possibile l’uscita multipiattaforma, il team ha coinvolto anche ATEO, che si occuperà delle conversioni mobile. L’annuncio è accompagnato da un momento aperto alla community: un Public Playtest è previsto su Steam, occasione pensata per raccogliere feedback e affinare l’esperienza in vista dello Steam Next Fest di fine febbraio e dell’arrivo di una demo gratuita, attesa prossimamente.
Un’alleanza indie con precedenti importanti
L’ingresso di Sidekick Publishing come co-publisher globale rappresenta un’espansione significativa per Gambonanza, già legato in precedenza a Stray Fawn. La collaborazione, però, non nasce dal nulla: Sidekick e Stray Fawn hanno già lavorato insieme per la pubblicazione di TerraScape nel 2024, mentre ATEO è il filo tecnico che unisce più progetti recenti, avendo curato la versione mobile di Dwarves: Glory, Death and Loot con Sidekick e quella di Dungeon Clawler con Stray Fawn.
È proprio questa rete di esperienze condivise a costruire l’idea di un “dream team” europeo, una squadra coordinata che mira a portare il gioco a un pubblico più ampio senza snaturarne la natura: un titolo strategico, accessibile nell’impatto, ma capace di sorprendere per profondità e combinazioni possibili.
Scacchi condensati, rischi alti e sinergie da costruire
Alla base di Gambonanza c’è un’interpretazione roguelike degli scacchi, ambientata su una scacchiera “ridotta” dove ogni turno conta e l’obiettivo è catturare tutti i pezzi avversari attraverso un uso intelligente di sinergie e potenziamenti. Il gioco promette oltre 150 Gambit, capaci di modificare la run in modo sostanziale, tra effetti che potenziano specifici pezzi e interventi che alterano direttamente il ritmo dello scontro, come la possibilità di forzare il nemico a saltare un turno.
A rendere l’esperienza meno tradizionale interviene anche la gestione del campo di gioco, con upgrade della scacchiera che includono caselle speciali e superfici protettive, oltre a un sistema di “riserva” fuori tabellone che permette di conservare pezzi extra e schierarli nei momenti decisivi. Il tutto è incorniciato da una presentazione dal gusto rétro, con pixel art vivace, filtro CRT e un tono volutamente bizzarro, arricchito da minigiochi ispirati a slot machine, pachinko e Gachapon.
Il Public Playtest di oggi su Steam segna quindi un passaggio concreto verso la release: un banco di prova aperto, utile a raccogliere impressioni e bilanciare un’idea che vuole far dialogare immediatezza e profondità, mantenendo l’identità degli scacchi ma trasformandola in un’avventura fatta di rischio, invenzione e costruzione di strategie sempre nuove.






