GameStop prova a spostare il proprio futuro ben oltre il perimetro tradizionale della vendita di videogiochi. La società ha annunciato di aver presentato una proposta non vincolante per acquisire il 100% di eBay, offrendo 125 dollari per azione attraverso una combinazione composta per metà da contanti e per metà da azioni ordinarie, con pieni diritti di scelta per gli azionisti. L’operazione, se dovesse procedere oltre questa fase preliminare, rappresenterebbe uno dei passaggi più ambiziosi nella trasformazione del gruppo guidato da Ryan Cohen.
La proposta arriva mentre GameStop detiene già una partecipazione economica del 5% in eBay, ottenuta attraverso derivati e proprietà effettiva di azioni ordinarie. Secondo quanto comunicato, la società depositerà la documentazione Schedule 13D e la notifica HSR legata alle acquisizioni, passaggi formali necessari in operazioni di questa portata. L’offerta indicata da GameStop rappresenterebbe un premio del 46% rispetto al prezzo di chiusura non influenzato di eBay del 4 febbraio, data in cui la società avrebbe iniziato ad acquistare azioni del marketplace, e un premio del 20% rispetto alla chiusura del titolo eBay di venerdì.
Un’operazione ambiziosa tra retail videoludico ed e-commerce
L’eventuale acquisizione segnerebbe un cambiamento profondo per GameStop, marchio storicamente associato alla vendita fisica di videogiochi, console, accessori e prodotti legati alla cultura pop. Negli ultimi anni la società ha affrontato un mercato sempre più complesso, segnato dalla crescita del digitale, dal ridimensionamento della distribuzione retail e dalla necessità di ridefinire la propria identità commerciale. Dal 2019, GameStop ha chiuso oltre 800 negozi nel mondo, mentre in Canada il ramo Electronics Boutique Canada è stato ceduto nel 2025 all’imprenditore franco-canadese Stephen Tetrault, con il ritorno del marchio EB Games Canada.
L’interesse per eBay suggerisce una possibile accelerazione verso un modello più ampio, fondato su marketplace, compravendita tra utenti, collezionismo, elettronica di consumo e prodotti usati. In teoria, l’integrazione tra il marchio GameStop e l’infrastruttura globale di eBay potrebbe offrire nuove opportunità nel mercato del gaming, del retro, delle carte collezionabili e dei beni tecnologici ricondizionati. La scala dell’operazione resta però enorme: secondo GameSpot, GameStop avrebbe una capitalizzazione di mercato intorno ai 12 miliardi di dollari, mentre eBay si collocherebbe intorno ai 46 miliardi.
Ryan Cohen e il nodo del finanziamento
In caso di completamento dell’acquisizione, Ryan Cohen assumerebbe il ruolo di amministratore delegato della società combinata. Cohen guida GameStop dal gennaio 2021 ed è diventato Executive Chairman del consiglio di amministrazione nel giugno 2023, dopo l’uscita dell’ex CEO Matthew Furlong. La società aveva poi nominato Mark Robinson come General Manager e principale executive officer. Il percorso recente di GameStop è stato segnato da interventi aggressivi sui costi, necessari per ridurre le perdite dopo un calo delle vendite del 10% nel primo trimestre dell’anno fiscale 2023 e una perdita annuale di 300 milioni di dollari nell’esercizio precedente.
Per sostenere la possibile acquisizione, Cohen ha dichiarato di poter contare su 20 miliardi di dollari di finanziamento a debito da TD Bank, oltre a 9 miliardi di dollari di liquidità disponibili in GameStop. Si tratta comunque di una proposta ancora non vincolante, e quindi lontana dall’essere una certezza. Saranno decisivi la risposta di eBay, la reazione degli azionisti, l’eventuale controllo regolatorio e la capacità di GameStop di dimostrare la sostenibilità industriale e finanziaria di un’operazione così ampia.
La mossa conferma però la volontà di GameStop di cercare un ruolo nuovo in un mercato che non può più essere letto con le categorie del vecchio retail videoludico. Dopo anni di ristrutturazioni, chiusure e tentativi di ridefinizione, l’idea di assorbire eBay appare come una scommessa radicale: trasformare una catena nata attorno ai videogiochi fisici in un attore centrale del commercio digitale e dell’usato globale. Resta da capire se la proposta sarà considerata un reale punto di partenza negoziale o un segnale strategico destinato soprattutto a ridefinire il modo in cui il mercato guarda a GameStop.
Fonti consultate: Anime News Network.





