Il rapporto tra pubblico e industria videoludica continua a evolversi e trova una nuova espressione con Gamevestor, piattaforma europea di crowd-investing interamente dedicata ai videogiochi e ufficialmente disponibile dal 25 febbraio 2026. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di ridurre la distanza tra studi in cerca di finanziamenti e giocatori desiderosi di sostenere attivamente i progetti in cui credono, introducendo un modello regolamentato che permette di investire direttamente nello sviluppo di titoli per PC e console.
Fondata da Ivan Marchand e Arthur Van Clap, professionisti con esperienze in aziende come Electronic Arts, Google, Ubisoft e Sega, la piattaforma propone un approccio che va oltre il tradizionale crowdfunding. Gli utenti possono infatti sottoscrivere strumenti finanziari che garantiscono una quota dei ricavi futuri del gioco, secondo termini definiti all’interno di ogni campagna. Le prime simulazioni finanziarie indicano ritorni potenziali compresi tra 1,5 e 2 volte l’investimento iniziale, pur trattandosi di stime indicative legate alle performance commerciali dei singoli progetti.
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— Gamevestor (@gamevestor) February 25, 2026
Un ponte tra comunità e sviluppo indipendente
Il cuore del progetto Gamevestor risiede nella trasformazione del giocatore da semplice sostenitore a co-investitore. Attraverso la piattaforma, è possibile contribuire allo sviluppo di titoli selezionati da un comitato di esperti del settore, incaricato di valutare solidità dei team, credibilità dei piani produttivi e sostenibilità economica. I fondi raccolti vengono erogati progressivamente, seguendo il raggiungimento di specifiche milestone di sviluppo, con la possibilità di rimborsi parziali qualora gli obiettivi non vengano rispettati.
Questo modello introduce un livello di trasparenza più elevato rispetto alle forme di finanziamento tradizionali e mira a consolidare una relazione continuativa tra comunità e studi. Per i giocatori, l’investimento diventa un modo per seguire da vicino la crescita di un progetto e contribuire concretamente alla sua realizzazione, mentre per gli sviluppatori rappresenta un canale alternativo per accedere a capitali senza rinunciare al controllo creativo.
I primi progetti e la visione per il futuro
Al lancio, Gamevestor propone una selezione iniziale di tre titoli europei: Void Reaver, roguelite survivor firmato Banana Blitz Studio; Black One Blood Brothers, FPS tattico d’azione e simulazione sviluppato da Helios Studio e già disponibile in accesso anticipato; e IMMORTAL: And the Death that Follows, hack and slash RPG realizzato dallo studio estone Mishura Games. Gli obiettivi di raccolta variano da 120.000 a 1,8 milioni di euro, con ticket d’ingresso a partire da 100 euro e disponibilità limitata per ciascuna campagna.
Gamevestor si inserisce in un contesto in cui il crowdfunding videoludico ha registrato livelli record negli ultimi anni, ma punta a superarne i limiti introducendo una partecipazione diretta ai potenziali profitti e un impianto normativo conforme agli standard europei, privo di componenti crypto o Web3. La missione dichiarata è quella di democratizzare il finanziamento dei videogiochi in Europa, favorendo la nascita di progetti originali e rafforzando il ruolo della comunità come parte attiva dell’ecosistema creativo.
Con questa impostazione, Gamevestor si propone come uno strumento capace di ridefinire le dinamiche di finanziamento nel panorama indipendente, offrendo ai giocatori l’opportunità di sostenere e condividere il successo delle opere che contribuiscono a portare sul mercato.




