Il panorama indipendente accoglie su console una nuova incursione action dall’identità visiva marcata. Ghetto Zombies: Graffiti Squad, sviluppato da Fogo Games e pubblicato da Nuntius Games, debutta su console Xbox il 25 febbraio, segnando un passaggio significativo dopo l’accoglienza positiva ottenuta su PC tramite Steam. Il titolo, selezionato per il programma ID@Xbox, amplia così il proprio pubblico portando su console un’esperienza che fonde azione frenetica, cultura urbana e progressione territoriale.
Prima del lancio su Xbox, il progetto si era distinto su PC per il ritmo sostenuto dell’azione top-down, l’arsenale creativo e una direzione artistica fortemente stilizzata. Il supporto di Microsoft, che ha garantito visibilità attraverso canali ufficiali e social, ha contribuito ad accrescere l’interesse verso il debutto console, consolidando la presenza del gioco nel panorama indie recente.
Un’apocalisse zombie tra street art e progressione territoriale
L’esperienza di Ghetto Zombies: Graffiti Squad si sviluppa in una città invasa dai non morti, dove i protagonisti ispirati al mondo dei graffiti combattono per riconquistare quartieri e ristabilire il controllo urbano. La campagna è articolata in quattro capitoli, ciascuno composto da circa dieci livelli e culminante in scontri con boss ricorrenti che evolvono nel corso dell’avventura, acquisendo nuove abilità e trasformazioni.
Elemento distintivo della progressione è la possibilità di dipingere murales, azione che consente di sbloccare percorsi alternativi, sfide aggiuntive e nuove aree esplorabili. Questa meccanica rafforza il legame con l’estetica street del progetto, trasformando l’atto creativo in uno strumento ludico e narrativo.
Arsenale creativo e adattamento tecnico per Xbox
Tra i punti di forza del titolo emerge un arsenale particolarmente variegato, con oltre sessanta armi e più di settanta varianti complessive. Accanto alle soluzioni tradizionali trovano spazio creazioni eccentriche come pistole a chewing gum, lanciatori di ketchup e bombolette esplosive, strumenti che contribuiscono a definire il tono ironico e sopra le righe dell’esperienza. A queste si affiancano ventidue tipologie di nemici, ciascuna caratterizzata da pattern e comportamenti distinti.
Il porting per Xbox è stato guidato da Gabriel Roberto, responsabile dell’adattamento tecnico, che ha evidenziato la semplicità di sviluppo garantita dall’ecosistema unificato Microsoft. L’operazione ha comportato la riorganizzazione dei sistemi di salvataggio e obiettivi secondo gli standard della piattaforma, oltre a interventi di ottimizzazione mirati a garantire prestazioni stabili anche su Xbox One. Il risultato è una versione progettata per mantenere l’intensità dell’esperienza originale su tutte le generazioni supportate.
Con il debutto del 25 febbraio su console Xbox, Ghetto Zombies: Graffiti Squad prosegue il proprio percorso di crescita dopo il riscontro ottenuto su PC, proponendosi come una delle produzioni action indipendenti più riconoscibili per stile e personalità degli ultimi mesi.




