Ghetto Zombies: Graffiti Squad completa l’invasione su PlayStation e Switch

Vila Fundinho può finalmente chiamare rinforzi da ogni piattaforma. Dal 27 agosto 2026 Ghetto Zombies: Graffiti Squad è disponibile su PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch e Nintendo Switch 2, completando il percorso iniziato su Xbox One, Xbox Series X|S e PC tramite Steam. Lo sparatutto d’azione con visuale dall’alto è sviluppato dallo studio brasiliano Fogo Games e pubblicato da Nuntius Games.

La campagna segue la Z-Squad, composta da Fabão, Kath, Duda e Vini, quattro giovani provenienti dall’unica comunità sopravvissuta all’epidemia. Il gruppo dovrà riconquistare la città, affrontare orde di non-morti e scoprire l’origine dell’infezione, riportando contemporaneamente colore fra le strade. I graffiti non rappresentano soltanto una componente estetica, ma costituiscono una delle meccaniche necessarie per avanzare nella storia e recuperare i quartieri occupati.

Quattro eroi e oltre settanta modi di fermare gli zombi

Ciascun componente della Z-Squad dispone di capacità specifiche, permettendo di affrontare le ondate con approcci differenti. La scelta del personaggio influisce sul modo di muoversi fra i nemici e sfruttare l’ambiente, mentre l’avanzamento alterna combattimenti, esplorazione e pareti da trasformare con nuovi graffiti. Al termine dei capitoli attendono scontri con i boss, chiamati a mettere alla prova le particolarità dei quattro protagonisti.

L’arsenale comprende oltre 70 armi, molte delle quali abbandonano qualsiasi pretesa di realismo. Happy Bazuka spara ciambelle, Pow-Pow utilizza guantoni da pugilato, Candy Gun ricorre a proiettili gommosi e Shark Eater assume la forma di uno squalo. Questa attrezzatura servirà contro più di 20 tipi di avversari, rappresentati attraverso una pixel art colorata che richiama l’umorismo e il caos di Zombies Ate My Neighbors senza rinunciare a un’identità dichiaratamente brasiliana.

Grajaú lascia la propria firma sull’apocalisse

Fogo Games ha costruito il progetto partendo dal desiderio di rappresentare le periferie brasiliane come luoghi di arte, comunità e resistenza. Vila Fundinho riprende soprattutto l’atmosfera di Grajaú, quartiere della zona meridionale di San Paolo nel quale la street art è parte integrante del paesaggio quotidiano. Questa origine aveva già portato graffiti e artisti reali all’interno dell’apocalisse, legando gli scenari del gioco alle strade che hanno ispirato gli sviluppatori.

Anap, Baldo, Lelo e altri artisti hanno autorizzato l’inserimento delle proprie opere, trasformando i muri della città in qualcosa di più di un semplice fondale. Ripulire un quartiere dagli zombi significa anche restituirgli immagini, colori e personalità, facendo coincidere l’avanzamento nella campagna con la riconquista dello spazio urbano. Fra armi improbabili e non-morti volutamente ridicoli, è proprio questa relazione fra gioco e territorio a impedire che Vila Fundinho diventi una periferia intercambiabile dell’ennesima apocalisse.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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