Last Axiom ha annunciato Ghost of the Past, avventura narrativa fantascientifica dal forte impianto filosofico che segna il debutto dello sviluppatore indipendente. Il titolo, attualmente aggiungibile alla lista dei desideri su Steam, è previsto in uscita su PC nel quarto trimestre del 2026 e promette un’esperienza fortemente incentrata sulla narrazione, sulle scelte morali e sulle conseguenze della conoscenza.
Al centro della storia c’è Adam, capitano veterano della Star Fleet, che fa ritorno su Marte per indagare su un mistero rimasto irrisolto per dieci anni. Quella che doveva essere una missione di routine si trasforma rapidamente in un incubo: dopo un incidente che provoca lo schianto della sua nave, Adam si ritrova solo su un pianeta ostile, braccato da una presenza invisibile che sembra conoscere ogni dettaglio del suo passato. Tra basi abbandonate, anomalie da analizzare e registrazioni lasciate dai morti, la ricerca della verità diventa una lotta per la sopravvivenza e per la propria identità.
Una narrazione stratificata tra indagine e crisi esistenziale
Ghost of the Past si propone come un’esperienza narrativa a più livelli, in cui l’indagine iniziale evolve progressivamente in una riflessione più ampia sul senso delle scelte e sull’inevitabilità del passato. Il racconto, ambientato in un Marte desolato e carico di tensione, intreccia elementi da thriller investigativo con una progressiva discesa in una crisi esistenziale che mette in discussione la percezione della realtà stessa.
Le decisioni del giocatore avranno un peso concreto sullo sviluppo della storia, influenzandone il corso e conducendo a finali profondamente diversi tra loro. Alcuni esiti saranno immediatamente visibili, altri richiederanno una rilettura completa dell’esperienza, fino a un finale segreto pensato come ricompensa per chi riuscirà a cambiare radicalmente il proprio modo di interpretare il ruolo di Adam e il significato delle sue azioni.
Esplorazione, enigmi e temi filosofici al centro dell’esperienza
Sul piano del gameplay, l’intelletto rappresenta l’arma principale. Attraverso l’uso di uno scanner avanzato, l’analisi dell’ambiente e la risoluzione di enigmi contestuali, il giocatore dovrà ricostruire eventi sepolti sotto la sabbia marziana e sotto strati di menzogne. L’esplorazione delle strutture abbandonate diventa così un mezzo per far emergere frammenti di verità, più che un semplice esercizio di orientamento.
A legare il tutto è una forte componente filosofica, che affronta temi come il fatalismo, l’irreversibilità del passato e il prezzo, spesso devastante, della curiosità umana. Ghost of the Past pone una domanda centrale che accompagna l’intera esperienza: la conoscenza è sempre una benedizione, o può trasformarsi nella nostra condanna?







