Nel panorama dei dating sim giapponesi in arrivo si fa notare anche Girlfailure Art Club, nuovo progetto annunciato dal creatore multimediale Uka Todoki. Il gioco ruota attorno a un ragazzo che, dopo aver scelto per sbaglio il club scolastico sbagliato, si ritrova coinvolto nella quotidianità del club d’arte del liceo e diventa il centro dell’attenzione di quattro compagne dal carattere eccentrico e fortemente legato alla cultura otaku. Il titolo è attualmente in sviluppo e, per il momento, non ha ancora una data d’uscita, mentre una pagina Steam è stata anticipata come prossima all’apertura.
やぁ、日本とアメリカ、そして世界中の兄弟。
僕が趣味で作っている恋愛ゲーム「美術部カノジョ -Girlfailure Art Club-」を紹介するよ。
プレイヤー(あなた)は部活選択を間違って美術部に入部してしまい……4人の個性的なオタク女子のおもちゃにされるんだ。
君はどの子が気になるかな?(暗黒微笑 pic.twitter.com/jTTJdPo5Fv— 届木ウカ (@todoki_uka) March 31, 2026
Più che inseguire la classica formula sentimentale da visual novel scolastica, Girlfailure Art Club sembra voler lavorare su un registro più ironico e sbilanciato, costruito attorno a personaggi volutamente strambi, posture da fandom e dinamiche relazionali meno lineari del solito. L’idea di fondo, almeno per come è stata presentata, è quella di trasformare il club d’arte in un piccolo teatro di ossessioni, imbarazzi e idiosincrasie, con un taglio che pare molto consapevole del proprio umorismo.
Quattro ragazze, ma non tutte seguono la via romantica
Le protagoniste femminili principali sono Shoko, Kana, Rinne e Yurie, ma non tutte sembrano destinate allo stesso tipo di rapporto con il giocatore. Secondo le informazioni diffuse finora, solo Shoko, Kana e Rinne saranno romanceable, mentre Yurie, presidente del club d’arte e appassionata yumejoshi, appare orientata a proiettare i propri sentimenti verso un personaggio immaginario interno al mondo del gioco, rendendola quindi fuori dal tradizionale schema di conquista. È un dettaglio che suggerisce un approccio un po’ più laterale al genere, meno interessato a offrire semplicemente quattro percorsi sentimentali equivalenti.
Anche il resto del cast sembra costruito per differenziarsi in modo netto. Shoko è una senpai e vicepresidente del club, appassionata di manga Shōnen comici e battute impreviste; Kana è una studentessa più giovane, segnata da tic linguistici da personaggio anime e dal sogno di diventare doppiatrice; Rinne, invece, è la compagna di classe silenziosa e impassibile, vicina alla sottocultura artistica e alla scena underground. Più che archetipi romantici puri, sembrano figure pensate per riflettere modi diversi di vivere il fandom, l’arte e l’identità adolescenziale.
Un progetto personale nato da esperienze scolastiche reali
Uno degli aspetti più interessanti di Girlfailure Art Club è il legame diretto con il vissuto del suo autore. Uka Todoki ha spiegato infatti che i temi del gioco sono stati ispirati dalle proprie esperienze nei club d’arte frequentati alle elementari, al liceo e all’università. Da questa memoria personale nasce l’idea di costruire un dating sim che occupi una nicchia percepita come poco esplorata, trasformando un frammento specifico di vita scolastica in un progetto videoludico.
Todoki si sta occupando personalmente del character design, mentre l’artwork vede anche il contributo del mangaka Kaga Tanaka. Lo sviluppo procede insieme al brand indie giapponese Artodria, e tutto lascia pensare a un titolo piccolo ma fortemente caratterizzato, più interessato a costruire una voce propria che a inseguire formule standard del genere. In un mercato dove i dating sim scolastici sono numerosissimi, Girlfailure Art Club prova così a distinguersi facendo leva su un’idea precisa di goffaggine, cultura otaku e ironia relazionale.
Fonti consultate: Automaton West.




