Girlfailure Art Club trasforma l’imbarazzo otaku in una storia d’amore

Entrare nel club d’arte dovrebbe significare disegnare, scambiarsi consigli e preparare qualche mostra scolastica. In Girlfailure Art Club, invece, significa ricevere immediatamente il soprannome di “Prince Senpai” e diventare il nuovo passatempo di quattro ragazze otaku incapaci di attraversare una normale interazione sociale senza trasformarla in una scena memorabilmente imbarazzante. La visual novel romantica sviluppata e pubblicata da Artodria è prevista per il 2027 su PC tramite Steam.

Il protagonista è uno studente che si iscrive al club e finisce coinvolto nelle passioni, nelle paure e nelle fantasie delle sue nuove compagne. Le scelte compiute durante la storia cambieranno i rapporti con i personaggi, modificheranno lo svolgimento degli eventi e condurranno verso finali differenti. Tra quaderni da disegno scambiati, serate al karaoke, visite nei negozi di anime e riferimenti alla cultura otaku degli anni Dieci, il gioco costruisce una commedia romantica fondata sull’imbarazzo di seconda mano e sull’affetto per persone che non riescono a comportarsi come il resto del mondo si aspetta.

Girlfailure Art Club trasforma l’imbarazzo otaku in una storia d’amore

Quattro ragazze, tre storie d’amore e molta autocoscienza

Rinne Murata è una studentessa del secondo anno silenziosa e ossessionata dalle sottoculture più marginali. Disegna da sola, sogna di frequentare un’università d’arte e trasferirsi a Tokyo, disprezza chi segue soltanto gli anime più popolari e non ha amici. Shoko Hasegawa, vice-presidentessa del club, reagisce invece a qualsiasi situazione con tempi comici perfetti e un’energia incontenibile, dietro la quale nasconde una scarsa autostima e un sogno professionale che non ha mai confessato.

Kana Kitano è una studentessa del primo anno dalla voce acuta, determinata a diventare doppiatrice e abituata a pronunciare ad alta voce versi ed effetti sonori. Si innamora immediatamente del protagonista e gli assegna il soprannome di “Prince Senpai”, mentre le altre componenti del club la trattano come una creatura angelica. A guidare il gruppo è Yurie Ishihara, presidentessa apparentemente dolce ma capace di diventare inquietante quando perde la pazienza. Appassionata di fanfiction con personaggi originali inseriti nelle opere altrui, Yurie considera insuperabile il suo idolo Kyoya Tobari e, proprio per questo, non sarà disponibile come interesse romantico.

Girlfailure Art Club trasforma l’imbarazzo otaku in una storia d’amore

Una commedia che non tratta le proprie protagoniste come fallimenti

Il titolo riprende ironicamente il termine “girlfailure”, ma la storia non intende ridurre le protagoniste a semplici caricature. Le loro difficoltà sociali, l’insicurezza e le passioni considerate troppo intense o fuori moda diventano gli elementi attraverso i quali conoscerle e costruire un legame. L’umorismo nasce dalle pose teatrali, dalle citazioni, dai modi di parlare e dalle situazioni volutamente mortificanti, senza cancellare il sentimento autentico che sostiene ogni percorso.

Artodria è un marchio indipendente formato da una sola persona e fondato dalla sceneggiatrice e progettista Todoki Uka, che ha tratto ispirazione dagli anni trascorsi personalmente nei club d’arte scolastici. Girlfailure Art Club sarà il suo primo progetto e verrà pubblicato in inglese, cinese semplificato e tradizionale, coreano e portoghese. La promessa è quella di una storia nella quale innamorarsi richiederà di sopravvivere a battute incomprensibili, vecchi meme e dichiarazioni degne di un anime dimenticato: esattamente il tipo di prova che “Prince Senpai” avrebbe dovuto prevedere prima di aprire la porta del club.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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