Going My Way? annuncia un viaggio horror su un treno senza fine

Un treno lanciato nella notte, una tormenta che non sembra finire e passeggeri che potrebbero non essere ciò che dichiarano. Going My Way?, nuovo horror narrativo dello studio indipendente Siberian Koala, è stato annunciato per PC tramite Steam con una premessa costruita attorno a paranoia, osservazione e sopravvivenza. Il gioco porterà i giocatori in un mondo devastato da una pandemia di insonnia, dove la mancanza di sonno ha eroso la sanità mentale e cancellato progressivamente ogni forma di ordine.

In questo scenario sopravvivono anche i Wanderers, creature capaci di imitare perfettamente gli esseri umani e di nascondersi tra i passeggeri in attesa della prossima vittima. Il protagonista è un controllore senza nome, intrappolato in un loop temporale e incaricato di mantenere l’ordine a bordo di un treno diretto verso la Città, forse l’ultimo luogo in cui esiste ancora una possibilità di salvezza. Il suo compito è osservare, parlare, servire tè e capire chi, tra i presenti, stia nascondendo la propria vera natura.

Un controllore senza nome tra empatia e sospetto

Il cuore di Going My Way? nasce dalla tensione tra paranoia ed empatia. Ogni passeggero ha una storia, ma non tutte le storie sono sincere. Alcuni viaggiatori potrebbero essere semplicemente persone spaventate, stanche e confuse da un mondo ormai crollato; altri potrebbero essere predatori mascherati, abbastanza abili da sembrare vivi fino al momento giusto. Il giocatore dovrà quindi muoversi in una zona morale ambigua, dove sospettare di tutti è necessario, ma perdere ogni capacità di ascolto può diventare altrettanto pericoloso.

Gli strumenti a disposizione saranno ridotti all’essenziale: osservazione, conversazione e tè. Offrire una tazza a un passeggero permetterà di avviare il dialogo, ma gli ingredienti aggiunti potranno modificarne l’esito. La menta può sciogliere la lingua, i sonniferi ridurre la vigilanza, mentre il latte sembra capace di incrinare il travestimento di chi non è umano. Le risorse saranno però limitate, e ogni scelta dovrà essere ponderata con attenzione, perché un errore potrebbe compromettere l’intera corsa.

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Il ciclo temporale durerà dodici giorni, durante i quali la privazione del sonno renderà sempre più instabile la percezione del protagonista. La realtà comincerà a perdere consistenza, la tormenta fuori dal finestrino diventerà quasi ipnotica e la paura di vedere mostri ovunque potrebbe confondersi con la possibilità, ancora più inquietante, che i mostri siano davvero lì.

Un horror narrativo costruito su atmosfera e incertezza

Going My Way? non sembra puntare sull’orrore esplicito, ma su un senso di sfiducia crescente. Il treno diventa uno spazio chiuso e fragile, sospeso tra destinazione e condanna, mentre gli ordini provenienti da una centrale non meglio identificata complicano ulteriormente il lavoro del controllore. Le direttive potrebbero aiutare a mantenere l’ordine, oppure spingere il protagonista verso decisioni sempre più discutibili, in un mondo dove nessuna autorità appare davvero affidabile.

L’esplorazione del vagone, lo studio dei comportamenti e la risoluzione dei misteri legati ai passeggeri saranno al centro dell’esperienza. Ogni incontro potrà offrire indizi, contraddizioni o semplici frammenti di umanità, rendendo difficile distinguere la menzogna dalla disperazione. In questo senso, il gioco usa la figura dei Wanderers non soltanto come minaccia mostruosa, ma come amplificazione del tema principale: quando il mondo perde il sonno, anche il volto umano diventa qualcosa di cui dubitare.

Siberian Koala, studio fondato nel 2021, ha già lavorato a progetti narrativi e gestionali come un simulatore di corporazione supereroistica e il titolo storico Immortal Symphony. Con Going My Way?, il team prosegue la ricerca di mondi insoliti, atmosfere marcate e personaggi memorabili, scegliendo un contesto che unisce horror psicologico, viaggio ferroviario e racconto a loop temporale.

Nel suo insieme, Going My Way? promette un’esperienza dove sopravvivere non significa soltanto arrivare alla Città, ma conservare abbastanza lucidità per capire chi meriti fiducia. Fuori dal finestrino c’è una bufera senza fine; dentro il vagone, invece, il pericolo può sorridere, raccontare una storia credibile e accettare una tazza di tè prima di rivelare cosa si nasconde sotto la pelle.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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