Golden Joystick Awards 2026, aperte le votazioni: 007 First Light e Big Walk guidano le candidature

Sono ufficialmente aperte le votazioni per i 44º Golden Joystick Awards, che torneranno a lasciare nelle mani del pubblico buona parte dei riconoscimenti assegnati all’industria videoludica nel 2026. Fino al 23 ottobre sarà possibile scegliere i propri favoriti in 21 categorie, tra cui Console Game of the Year, PC Game of the Year, Best Indie Game, Best Storytelling e Most Wanted Game. I vincitori saranno annunciati l’11 novembre nel corso della cerimonia organizzata nel centro di Londra e trasmessa in diretta mondiale. La categoria più importante, Ultimate Game of the Year, seguirà invece un calendario separato: la shortlist verrà svelata il 26 ottobre e le votazioni partiranno nello stesso giorno.

L’edizione dello scorso anno aveva stabilito il record di oltre 21 milioni di voti, con Clair Obscur: Expedition 33 capace di dominare i 43º Golden Joystick Awards con sette premi. Nel 2026 la situazione appare decisamente meno sbilanciata. 007 First Light e Big Walk guidano il gruppo con sei candidature ciascuno, seguiti da Resident Evil Requiem con quattro. Dispatch, Meccha Chameleon, Mewgenics, Saros, The Blood of Dawnwalker e Valheim compaiono invece in più categorie, creando una distribuzione molto più ampia tra grandi produzioni, progetti indipendenti e titoli che hanno continuato a crescere nel corso dell’anno.

Dai blockbuster agli indie, nessun gioco riesce a prendersi tutta la scena

La composizione delle candidature fotografa bene un’annata nella quale le produzioni più costose non hanno monopolizzato l’attenzione. Big Walk di House House compare tra gli altri in Best Audio Design, Best Indie Game, Best Multiplayer Game e PC Game of the Year, mentre Meccha Chameleon si ritaglia spazio tra multiplayer, produzioni autopubblicate e migliori giochi PC. Anche Mewgenics compare ripetutamente tra colonna sonora, indie autopubblicati e PC Game of the Year, mentre Valheim continua a raccogliere candidature anche dopo il lungo percorso che lo ha portato alla versione definitiva.

Sul versante delle produzioni più grandi, Onimusha: Way of the Sword, già passato sulle pagine di Gamezilla con la nostra recensione, entra sia nella corsa al Console Game of the Year sia in Best Audio Design. The Blood of Dawnwalker porta invece Rebel Wolves tra PC Game of the Year, Best Storytelling e le categorie legate agli interpreti, dopo un debutto che nella nostra recensione aveva mostrato quanto la doppia natura di Coen incida realmente sull’intera struttura dell’avventura. Anche Saros, Resident Evil Requiem e 007 First Light distribuiscono le proprie candidature tra comparto tecnico, recitazione, narrazione e categorie principali, evitando che un singolo nome costruisca già in partenza una fuga solitaria verso novembre.

Most Wanted guarda già al 2027, l’Ultimate Game of the Year arriverà dopo

Particolarmente affollata è la categoria Most Wanted Game, che guarda inevitabilmente oltre i giochi già arrivati sul mercato. Tra i venti candidati figurano Alien: Isolation 2, Ananta, Black Myth: Zhong Kui, Exodus, Fable, Final Fantasy VII Revelation, God of War Laufey, Intergalactic: The Heretic Prophet, Kingdom Hearts IV, Metro 2039, No Law, Persona 6, Resident Evil Veronica e Stranger Than Heaven. Completano il quadro Stuntman: Hollywood, The Expanse: Osiris Reborn, The Witcher 4, Tides of Annihilation, Tomb Raider: Legacy of Atlantis e Total War: Warhammer 40,000, in una selezione che da sola basta a suggerire quanto affollato sarà il prossimo futuro.

L’Ultimate Game of the Year rimarrà invece fuori da questa prima fase, evitando per qualche settimana di mettere tutti i candidati direttamente uno contro l’altro. Accanto ai premi votati dal pubblico, la cerimonia assegnerà inoltre riconoscimenti selezionati da una giuria composta da giornalisti e collaboratori di testate come GamesRadar+, PC Gamer, Edge, Knowledge e Retro Gamer, tra cui Critics’ Choice Award, Breakthrough Award e Streamers’ Choice Award. Dopo un 2025 dominato nettamente da Clair Obscur, il quadro del 2026 sembra quindi molto meno prevedibile: tra James Bond, horror, vampiri, multiplayer surreali e produzioni indipendenti capaci di infilarsi nelle categorie principali, il Golden Joystick di quest’anno parte senza un padrone evidente.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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