Golf 5 Max arriverà il 2 novembre 2026 su PC tramite Steam. Sviluppato da AAA Game Studios come spin-off della serie Golf 5, il gioco recupera l’immediatezza dei titoli arcade dedicati al golf degli anni Novanta, affiancandola a un motore fisico pensato per riprodurre con maggiore precisione traiettorie, vento ed effetti impressi alla pallina. Sette campi e otto golfisti caratterizzati da statistiche differenti compongono la base di un’esperienza giocabile sia in singolo sia online.
L’impostazione rétro emerge anche dalla presentazione, modellata sull’estetica delle vecchie trasmissioni sportive televisive, ma sotto questa veste Golf 5 Max mantiene una struttura decisamente moderna. Ogni personaggio possiede punti di forza e debolezze distribuiti tra potenza, tecnica, consistenza, precisione e capacità di recupero, mentre l’esperienza accumulata dopo le partite permette di svilupparne progressivamente le caratteristiche. Il risultato cerca quindi un punto d’incontro tra la leggibilità immediata del golf arcade e una crescita capace di accompagnare sessioni più lunghe.
Birdie or Bust non perdona una buca mediocre
La modalità Arcade introduce la regola Birdie or Bust, costruita per restituire quella pressione tipica delle vecchie esperienze da sala giochi nelle quali una prestazione insufficiente poteva interrompere rapidamente la partita. Accanto a questa variante trovano spazio Time Attack, Match Play e Stroke Play, oltre a una modalità allenamento che consente di partire da qualsiasi buca e posizione per perfezionare tiri particolari. Il sistema dello swing riprende la classica struttura a tre clic, lasciando al giocatore il controllo su potenza e precisione senza rinunciare alla componente fisica.
Il multiplayer online supporta fino a quattro partecipanti e comprende classifiche globali e tornei ufficiali della International eGolf Federation. È un’interpretazione più tradizionale dello sport rispetto al caos competitivo di Super Battle Golf, dove il green diventa quasi un’arena, ma condivide la volontà di rendere ogni buca immediata da comprendere e sufficientemente tesa da trasformare un singolo errore in qualcosa di decisivo.
Sette campi e otto golfisti con caratteristiche diverse
I percorsi spaziano dai canyon ricoperti di cactus di Golden Dunes alle isole di Tropical Paradise, dove l’acqua accompagna praticamente ogni tiro, passando per la vegetazione di Forest Parkland e gli ostacoli naturali del Colorado Desert Golf Club. Northcliff Lighthouse punta su una cornice costiera più tranquilla, Safari Ridge utilizza il Kilimangiaro come sfondo e Kamikochi Valley Retreat Golf Club introduce ciliegi, architetture tradizionali e giardini di ispirazione asiatica. Ogni tracciato è pensato per mettere alla prova aspetti differenti del sistema fisico e della selezione dei colpi.
Anche i golfisti richiedono approcci diversi: Rosita Moon eccelle nel putting, Lachie “Longball” McDonald privilegia la potenza, mentre Greg Gifford offre caratteristiche più equilibrate. L’idea è quella di far crescere ciascun personaggio senza renderli progressivamente indistinguibili, lasciando che statistiche e stile continuino a incidere sul modo di affrontare i campi. Rispetto a reinterpretazioni più eccentriche come Left Fore Dead: Zombie Battle Golf, Golf 5 Max guarda invece direttamente alla tradizione: partite veloci, pressione sul colpo decisivo e quella sensazione molto arcade per cui una buca apparentemente tranquilla può rovinare l’intero giro.


