L’immaginario futuristico di Gundam si intreccia con una tradizione artigianale giapponese lunga circa tre secoli. Premium Bandai ha aperto le prenotazioni per una nuova collaborazione dedicata a Mobile Suit Gundam Seed, realizzata insieme a Shirakawa Daruma Sohonpo, storica bottega della prefettura di Fukushima specializzata nella creazione di daruma scolpiti e dipinti a mano.
【新商品情報】『機動戦士ガンダムSEED』×だるま STRICT-Gと白河だるまのコラボレーション!!
■発売情報
プレミアムバンダイ:2026年5月22日(金)13時予約開始
店頭発売:2026年8月1日(土)https://t.co/QzzCAzKUYd#機動戦士ガンダムSEED#SEED#STRICTG#白河だるま— STRICT-G (@STRICTG) May 22, 2026
La linea propone versioni daruma del Freedom Gundam e del Justice Gundam, due mobile suit tra i più riconoscibili della serie. La vendita ufficiale prenderà il via il 1º agosto, ma gli oggetti sono già disponibili in prenotazione attraverso Premium Bandai. L’iniziativa trasforma due icone dell’animazione mecha in figure beneauguranti, fondendo la cultura pop contemporanea con un simbolo tradizionale legato alla fortuna, alla determinazione e al raggiungimento dei propri obiettivi.
Una tradizione di Fukushima incontra la fantascienza mecha
Shirakawa Daruma Sohonpo opera nella città di Shirakawa, area nota in Giappone per la qualità dei suoi daruma. La bottega, oggi guidata dalla 14ª generazione, porta avanti una pratica manuale che nasce in un territorio segnato da inverni rigidi e nevosi. Nei mesi in cui il lavoro nei campi diventava difficile, molte famiglie affinavano attività artigianali domestiche, contribuendo nel tempo alla reputazione dei daruma locali.
La collaborazione con Mobile Suit Gundam Seed nasce proprio da questo incontro tra due mondi lontani solo in apparenza. Da un lato ci sono mobile suit, guerre spaziali, armature meccaniche e design futuristico; dall’altro una forma votiva semplice, tondeggiante e simbolica, legata a un gesto tradizionale molto riconoscibile. Il risultato conserva la struttura del daruma, ma la rilegge attraverso colori, linee e dettagli ispirati ai due Gundam protagonisti della collezione.
Figure da collezione tra rito, memoria e cultura pop
Il daruma è tradizionalmente associato alla formulazione di un desiderio o di un obiettivo personale. Chi lo riceve o lo acquista dipinge di solito una pupilla al momento della promessa, completando l’altro occhio quando il traguardo viene raggiunto. Nelle versioni dedicate a Gundam, questo elemento rituale assume una sfumatura particolare, perché i mobile suit non possiedono veri occhi umani, ma visori e dettagli meccanici che rendono ancora più curioso l’adattamento.
Le figure saranno proposte in due dimensioni e anche in set con confezione dedicata, a sottolineare la natura collezionistica dell’operazione. Più che un semplice prodotto derivato, questa collaborazione si inserisce in una tendenza ormai consolidata del merchandising giapponese: mettere in dialogo franchise celebri e manifatture tradizionali, valorizzando l’artigianato attraverso forme familiari al pubblico contemporaneo.
In questo caso, Gundam non viene soltanto miniaturizzato o reinterpretato come oggetto decorativo, ma assorbito dentro un linguaggio culturale diverso, fatto di gesti, auspici e lavorazione manuale. Il fascino dell’operazione sta proprio nel contrasto: macchine da combattimento pensate per un futuro immaginario diventano daruma scolpiti secondo una tradizione secolare, dimostrando ancora una volta la capacità del franchise di attraversare generazioni, supporti e forme espressive molto lontane tra loro.
Fonti consultate: SoraNews24.





