Gyuwanburā Jikochūshin-ha porta Dramp ed Elon Musg al tavolo da mahjong su Switch

Il mahjong può servire anche a fermare le ambizioni di un presidente molto, molto familiare. Success ha presentato Gyuwanburā Jikochūshin-ha Doranpu Teikoku o Wakarasero!, nuovo capitolo della longeva serie creata da Masayuki Katayama, nel quale il giocatore dovrà affrontare Great Dramp, evidente parodia del presidente statunitense Donald Trump. Il titolo è stato mostrato con una demo e un video promozionale presso lo stand della compagnia durante il Tokyo Game Show 2026 e uscirà in Giappone a ottobre su Nintendo Switch.

Il sottotitolo può essere tradotto approssimativamente come “Insegna una lezione all’Impero Dramp” e rende abbastanza bene il tono dell’operazione. Il gioco riunirà venti personaggi provenienti dall’universo di Gyuwanburā Jikochūshin-ha e aggiungerà due nuovi avversari: Great Dramp e il suo principale collaboratore Elon Musg, altra caricatura piuttosto trasparente. Quest’ultimo è legato alla compagnia Laste, impegnata nello sviluppo di un improbabile tavolo da mahjong alimentato a benzina, dettaglio che chiarisce quanto poco la nuova storia sia interessata alla sottigliezza.

Dalla prigione di Okinawa alla Dramp Tower di Manhattan

La vicenda inizierà nella prigione di Nankuru, costruita su un’isola altrimenti disabitata di Okinawa, prima di spostarsi fino alla Dramp Tower di Manhattan. Le partite di mahjong faranno quindi da filo conduttore a una storia che trasforma personaggi e simboli della politica contemporanea in caricature inserite nell’universo comico di Katayama, continuando una tradizione nella quale il tavolo da gioco diventa spesso un pretesto per mettere in scena avversari esagerati e situazioni apertamente assurde.

Il progetto arriva inoltre in un periodo nel quale il mahjong continua a trovare interpretazioni videoludiche molto lontane dalla simulazione tradizionale. Su Gamezilla è stato recentemente annunciato Higurashi no Naku Koro ni Jong Remaster, che riporta il gioco da tavolo nell’universo di Higurashi, mentre Hell Wait lo ha trasformato in un roguelike costruito attorno a debiti, punteggi crescenti e conseguenze decisamente poco piacevoli. Doranpu Teikoku o Wakarasero! sceglie invece la strada della satira politica, mantenendo la competizione al tavolo come centro dell’esperienza.

Una serie nata nel 1982 e diventata videogioco cinque anni dopo

Le origini di Gyuwanburā Jikochūshin-ha risalgono al 1982, quando Masayuki Katayama iniziò a pubblicare il manga sulle pagine di Young Magazine di Kodansha. Il passaggio ai videogiochi avvenne nel 1987 e diede inizio a una serie che, quasi quarant’anni più tardi, conta ormai quasi due dozzine di capitoli. Il nuovo episodio recupera quindi un marchio profondamente legato alla cultura videoludica e al mahjong giapponese, aggiornandone però i bersagli comici alla politica e alla tecnologia contemporanee.

Per Success si tratta anche di un altro recupero di un nome storico dopo diversi progetti legati al proprio catalogo. La compagnia è tornata recentemente sulle pagine di Gamezilla con Sonic Wings Reunion, nuovo capitolo della serie arcade conosciuta in Occidente come Aero Fighters. Con Gyuwanburā Jikochūshin-ha Doranpu Teikoku o Wakarasero! l’operazione guarda ancora più indietro, ma anziché limitarsi alla nostalgia preferisce aggiornare la vecchia formula con presidenti caricaturali, miliardari dal nome sospettosamente familiare e tavoli da mahjong a benzina: probabilmente non il modo più diplomatico per discutere di geopolitica, ma certamente uno dei meno prevedibili.

Fonti consultate: Anime News Network.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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