La vecchia logica di sasso, carta e forbici diventa un sistema di combattimento magico, tattico e molto più pericoloso in Handmancers, roguelite deckbuilder in prima persona sviluppato da 58Blades e pubblicato da Human Qube Games. Il titolo è disponibile in accesso anticipato su PC tramite Steam, dopo un rinvio che ha permesso al team italiano di arricchire la versione di lancio con più contenuti rispetto a quanto inizialmente previsto.
Lo slittamento rispetto alla data originaria è stato sfruttato per introdurre miglioramenti al gameplay, rifiniture all’interfaccia, nuovi sistemi e perfino un boss bonus che in un primo momento sarebbe dovuto arrivare con un aggiornamento successivo. 58Blades ha quindi trasformato il tempo supplementare di sviluppo in un debutto più solido, pensato per offrire fin da subito una base più ampia alla community che accompagnerà il gioco verso la versione 1.0.
Un duello in prima persona costruito sui gesti
Il cuore di Handmancers parte da una regola familiare: ogni segno ne batte un altro. Sasso, carta e forbici diventano però la base di un sistema più profondo, in cui ogni incontro è un gioco mentale fatto di lettura dell’avversario, costruzione del mazzo e gestione delle possibilità disponibili nella propria mano. La scelta giusta non dipende solo dal contrasto immediato, ma da come il giocatore ha preparato la run e dalle sinergie create lungo il percorso.
La visuale in prima persona dà al deckbuilder un taglio diverso dal solito, trasformando le carte in gesti magici da usare come strumenti offensivi, difensivi o di supporto. Non si ha quindi l’impressione di calare semplicemente carte su un tavolo, ma di partecipare a un duello diretto, dove la propria mano diventa un’arma da plasmare progressivamente. Ogni carta può essere modificata con un massimo di tre effetti, aprendo la strada a combinazioni capaci di trasformare un gesto apparentemente semplice in un colpo devastante.
Gemme, artefatti e corruzione per cambiare le regole
La personalizzazione rappresenta uno degli elementi più importanti di Handmancers. Le gemme modificano i segni con nuovi effetti, mentre gli artefatti sbloccano sinergie capaci di alterare in modo significativo lo svolgimento degli scontri. Il giocatore può scegliere una fazione e orientare il proprio stile: puntare sui danni pesanti delle forbici, su una strategia più difensiva legata al sasso oppure su potenziamenti e bonus associati alla carta.
A complicare ulteriormente la struttura interviene la corruzione, un potere che introduce un quarto elemento imbattibile all’interno del sistema. Usarlo può offrire un vantaggio enorme, ma il prezzo da pagare promette di essere altrettanto rilevante. Questa tensione tra rischio e potere si inserisce bene nella natura roguelite del progetto, dove ogni run diventa un equilibrio instabile tra opportunità, costruzione della mano e decisioni capaci di cambiare il destino dello scontro.
Un accesso anticipato costruito con la community
L’accesso anticipato di Handmancers nasce con l’intenzione di crescere attraverso il confronto con i giocatori. Il team utilizzerà i feedback per intervenire su bilanciamento, nuovi contenuti e miglioramenti alla qualità dell’esperienza, seguendo una roadmap già legata alla pagina Steam del gioco. Per 58Blades, cooperativa italiana attiva da più di tre anni sul progetto, si tratta del primo grande lancio e di una dichiarazione d’intenti piuttosto chiara: creare giochi non convenzionali, fondati su idee semplici ma capaci di aprirsi a sistemi sorprendenti.
L’identità di Handmancers nasce proprio da questo contrasto: una regola che chiunque conosce, sasso batte forbici, forbici battono carta, carta batte sasso, trasformata in un roguelite fatto di fazioni, modificatori, artefatti e magie da combinare con attenzione. In un genere ormai molto affollato, il gioco prova a distinguersi non solo per il tema, ma per la scelta di mettere il giocatore davanti a una mano da costruire, leggere e usare come se ogni gesto fosse una piccola formula arcana.




