Hell Clock arriva su PlayStation 5 e Xbox Series X|S, l’espansione Cursed War debutta il 2 giugno

Con Hell Clock, Rogue Snail ha costruito un action RPG che prova a fondere velocità roguelike, progressione profonda e una rilettura fantasy di alcune delle pagine più dure della storia brasiliana. Ora il gioco è pronto a compiere un nuovo passo: il 2 giugno 2026 arriverà per la prima volta su PlayStation 5 e Xbox Series X|S, mentre nella stessa giornata sarà disponibile su tutte le piattaforme anche Hell Clock: Cursed War, la prima grande espansione del progetto. L’operazione non si limita quindi a portare il titolo su nuovi hardware, ma ne allarga contemporaneamente il perimetro con contenuti pensati per approfondire il percorso del protagonista Pajeu e rafforzare ulteriormente l’identità del mondo di gioco.

Il cuore dell’esperienza resta quello di un action RPG cupo e serrato, dove il giocatore scende nel Purgatorio e nell’Inferno affrontando orde demoniache, raccogliendo equipaggiamenti benedetti, reliquie uniche e abilità capaci di cambiare radicalmente il modo di combattere. A rendere più distintivo Hell Clock è però il suo meccanismo simbolico centrale: l’orologio infernale che limita il tempo a disposizione in profondità e riporta in vita Pajeu ogni volta che cade. È un sistema che imprime al gioco una pressione costante, costringendo a ragionare non solo sulla forza della build, ma anche sul ritmo stesso della discesa.

Un action RPG che porta la sua oscurità anche su console

L’arrivo su PlayStation 5 e Xbox Series X|S segna un passaggio importante per un titolo che si è già fatto notare tra gli appassionati di action RPG e roguelike su PC. Hell Clock ha infatti trovato una propria voce non solo nella struttura di gioco, ma anche nel modo in cui tratta il materiale storico da cui prende spunto. Il racconto di base rilegge in chiave fantastica e infernale la Guerra di Canudos, trascinando il giocatore dentro una versione deformata e visionaria del Brasile di fine Ottocento, dove il passato continua a sanguinare dentro il presente e il futuro.

Questo impianto permette al gioco di distinguersi in un panorama spesso dominato da fantasy più generici. Pajeu non combatte soltanto contro mostri e demoni, ma contro una memoria storica trasformata in orrore giocabile, in un contesto dove la violenza della Storia assume forme soprannaturali ma non perde il suo peso simbolico. Anche per questo il debutto console non appare come una semplice espansione tecnica del pubblico, bensì come l’occasione per far arrivare questa identità molto marcata a nuovi giocatori.

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Cursed War allarga il racconto e spinge più in fondo la progressione

Se il lancio su console rappresenta una novità importante, l’espansione Hell Clock: Cursed War è il vero strumento con cui Rogue Snail prova a rilanciare il progetto in modo più sostanziale. Questo nuovo capitolo guarda infatti a un altro conflitto storico, la Guerra del Paraguay, e lo usa per raccontare il passato di Pajeu prima degli eventi del gioco base e del suo ritorno a Canudos. L’espansione introduce così un nuovo atto narrativo, ma anche una serie di contenuti che puntano ad allargare sensibilmente il respiro del gioco.

Si parla di oltre dieci nuovi ambienti, tra paludi, fiumi di sangue e altri biomi pensati per accentuare il tono infernale dell’opera, insieme a nuove abilità, decine di reliquie aggiuntive e boss che promettono di essere tra i più impegnativi affrontati finora. A questo si sommano nuovi sistemi endgame, come Endless Nightmares e la versione completa di Ascension, chiaro segnale del fatto che Cursed War non vuole essere soltanto una parentesi narrativa, ma anche un ampliamento concreto della profondità meccanica.

Nel complesso, la doppia mossa di Rogue Snail appare piuttosto chiara: consolidare Hell Clock come uno dei progetti più particolari nel territorio degli action RPG indipendenti, sfruttando sia il debutto su console sia un’espansione che approfondisce il mondo, il protagonista e la stratificazione della build. Per chi segue il genere, è un ritorno che merita attenzione non soltanto per la quantità di contenuti, ma per la coerenza con cui il gioco continua a trasformare la storia in materia oscura, violenta e profondamente giocabile.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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