Jeziorne-Kolonia aprirà le sue strade contaminate nel 2027. Team17 e Sonka hanno fissato la finestra di uscita di Holstin, previsto su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e PC tramite Steam. L’annuncio chiarisce finalmente l’orizzonte del progetto, rimasto a lungo in sviluppo, e conferma la pubblicazione su console accanto all’edizione per computer.
L’avventura segue Tomasz Wolański nella cittadina rurale in cui si sono perse le tracce dell’amico Bartek, giornalista investigativo che ha smesso improvvisamente di rispondere alle sue chiamate. Jeziorne-Kolonia è ormai invasa da una sostanza organica che corrompe persone, edifici e natura, mentre le poche menti ancora lucide cominciano a cedere. Una demo che comprende le prime due ore può già essere scaricata gratuitamente da Steam.
La visuale cambia insieme al pericolo
Sonka ha costruito la cittadina attraverso la tecnologia proprietaria 2XD Rendering, combinando ambienti in pixel art disegnati a mano, illuminazione in tempo reale e una telecamera capace di ruotare fra otto angolazioni. L’esplorazione utilizzerà principalmente una prospettiva isometrica tridimensionale, ma l’inquadratura potrà avvicinarsi alle spalle di Tomasz durante gli scontri oppure cambiare completamente impostazione nelle sezioni di guida, nei passaggi con visuale dall’alto e nelle fasi a scorrimento laterale.
Il cambio di prospettiva accompagnerà le esigenze delle singole situazioni, rendendo leggibili tanto gli spazi contaminati quanto le creature nascoste nei loro angoli più bui. Tomasz dovrà cercare armi, munizioni e provviste senza poter affrontare ogni minaccia come un eroe d’azione, alternando combattimenti, enigmi ed esplorazione prudente. Parte delle risposte sarà custodita dagli abitanti, ma ottenere il loro aiuto richiederà di guadagnarne la fiducia e assecondare deliri sempre più fragili senza spingerli definitivamente oltre il limite.
Il 1992 di Jeziorne-Kolonia marcisce dall’interno
L’ambientazione ricostruisce la Polonia orientale dei primi anni Novanta attraverso abitazioni, insegne, architetture e oggetti quotidiani ispirati al periodo successivo alla dissoluzione del blocco sovietico. Carte da parati scolorite, elettrodomestici malridotti, vecchie pubblicità e interni consumati contribuiscono a rendere credibile una cittadina che sembra deteriorarsi insieme ai suoi residenti. L’orrore soprannaturale si innesta così su un luogo riconoscibile, dove la familiarità di una cucina o di un negozio rende ancora più evidente ciò che non dovrebbe trovarsi al loro interno.
La band alternative rock polacca Heima accompagna questa discesa con una colonna sonora composta appositamente per il gioco, della quale Skaza rappresenta il primo brano pubblicato. Sonka lega quindi la propria tecnologia visiva a una ricostruzione culturale molto precisa, lasciando che la contaminazione deformi progressivamente qualcosa di concreto e quotidiano. Prima ancora delle mostruosità, a rendere Jeziorne-Kolonia difficile da abbandonare potrebbe essere proprio la sensazione che sotto la melma continui a esistere una città reale.


