È ora disponibile su Itch.io Hong Kong 2097, seguito ufficiale dell’ormai leggendario Hong Kong 97, bizzarro e controverso titolo non autorizzato pubblicato negli anni Novanta su Super NES e diventato celebre nel tempo come uno dei casi più estremi di “kusoge”, termine giapponese usato per indicare produzioni volutamente grezze o di cattivo gusto.
Il nuovo capitolo nasce dalla collaborazione tra lo studio indipendente Kanipro e Kowloon Kurosawa, noto come Happy Soft, autore dell’originale, con l’intento di trasformare quel mito sotterraneo della cultura videoludica in un’esperienza più strutturata pur mantenendone l’impronta provocatoria e sopra le righe.
Sequel ampliato e struttura più tradizionale da shooter arcade
A differenza del predecessore, ricordato soprattutto per immagini scioccanti e umorismo deliberatamente irriverente, Hong Kong 2097 adotta un impianto ludico più definito. Si tratta di uno twin stick shooter a schermata fissa, articolato in cinque mondi composti da vari sottol livelli e boss conclusivi, con una progressione più leggibile e una varietà di situazioni maggiore rispetto al passato.
Sono presenti diverse impostazioni di difficoltà, ciascuna con finali dedicati e contenuti sbloccabili, elementi che puntano ad aumentare la rigiocabilità. Rimane tuttavia intatto lo spirito caustico dell’opera, che continua a muoversi sul filo della provocazione e dell’eccesso, scegliendo consapevolmente di non smussare i tratti più controversi che avevano reso celebre l’originale.
Un lancio complicato tra rifiuti e piattaforme alternative
La strada verso la pubblicazione si è rivelata tutt’altro che lineare. Sebbene la pagina del gioco fosse stata inizialmente approvata su Steam, le successive build non hanno superato i controlli richiesti, portando alla rimozione dello store. Anche altri canali digitali hanno scelto di non ospitare il titolo, spingendo gli autori a optare per una distribuzione esclusiva su Itch.io, realtà storicamente più aperta a produzioni sperimentali o fuori dagli schemi.
La scelta finale restituisce al progetto una dimensione coerente con le sue origini underground: un gioco che non cerca compromessi e che si rivolge a un pubblico consapevole, curioso di riscoprire una delle pagine più eccentriche e discusse della storia videoludica in una veste nuova, più giocabile ma altrettanto spigolosa.






