Hordeguard: Winds of the North spiega il suo ciclo di gioco nel nuovo trailer

Hordeguard: Winds of the North torna a mostrarsi con un nuovo trailer di gameplay commentato direttamente dai due sviluppatori di Black Deer Games. Il filmato approfondisce il ciclo che unisce combattimento in tempo reale, costruzione dell’insediamento e progressione GDR, mentre è ora possibile partecipare al playtest su Steam. Pubblicato da Daedalic Entertainment, il progetto è attualmente in sviluppo per PC.

L’obiettivo rimane semplice da formulare e decisamente meno semplice da mettere in pratica: raccogliere abbastanza risorse per costruire e ampliare un villaggio capace di sopravvivere alle orde di creature ispirate alla mitologia norrena. Ogni fase di preparazione è scandita dal tempo che manca al prossimo assalto, costringendo a scegliere quanto investire nell’esplorazione, quanto dedicare alle fortificazioni e quando abbandonare qualsiasi progetto edilizio per impugnare l’arma e difendere personalmente ciò che è stato costruito.

Costruire, esplorare e tornare prima dell’arrivo dell’orda

Il nuovo approfondimento chiarisce soprattutto come le varie componenti siano pensate per alimentarsi a vicenda. Uscire dal villaggio permette di raccogliere materiali utili alla crescita dell’insediamento, ma allontanarsi troppo significa ridurre il tempo disponibile per costruire nuove difese e prepararsi alla successiva ondata. Mura, strutture e fortificazioni diventano quindi parte di una gestione continua delle priorità, mentre durante gli assalti il protagonista entra direttamente in battaglia invece di limitarsi a osservare le proprie costruzioni lavorare.

I combattimenti assegnano esperienza e consentono di ottenere carte miglioramento con cui modificare progressivamente l’eroe, le capacità difensive e l’efficienza complessiva della strategia. Il trailer approfondisce anche il sistema del morale, destinato a influenzare la tenuta dell’insediamento durante le situazioni più difficili. È proprio l’alternanza tra crescita del personaggio e sviluppo della base a distinguere Hordeguard: Winds of the North dai tower defense più tradizionali, avvicinandolo a quella contaminazione tra azione e strategia già emersa quando il progetto era stato mostrato durante il periodo del Daedalic Showcase.

In due ci si può dividere il lavoro

La cooperativa locale permette a due giocatori di affrontare insieme l’intera campagna, scegliendo liberamente come distribuire i compiti. Mentre uno esplora e recupera materiali, l’altro può occuparsi dell’insediamento; durante gli assedi è invece possibile dividere le responsabilità tra combattimento diretto, manutenzione delle difese e controllo dei punti più vulnerabili. Quando la pressione aumenta, però, la separazione dei ruoli può rapidamente saltare e costringere entrambi a intervenire dove l’orda sta facendo più danni.

Black Deer Games cerca così di costruire ogni partita attorno a una pressione costante piuttosto che alla sola resistenza delle fortificazioni. Il villaggio deve crescere, l’eroe deve migliorare e le risorse vanno recuperate, ma tutte queste attività consumano lo stesso elemento che non può essere accumulato: il tempo prima del prossimo attacco. Hordeguard: Winds of the North trasforma quindi la mitologia norrena in una successione di decisioni prese sotto pressione, con un’ascia pronta all’uso nel caso in cui la pianificazione non sia stata abbastanza buona.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

Altri articoli che potrebbero interessarti:

Lascia un commento