Horror Tales Eats the World ha ora una data: il gioco debutterà in accesso anticipato il 21 ottobre 2026 su PC tramite Steam. Il progetto è sviluppato in solitaria da Fatih Atacan Productions, con il nome TallGrass Tapes Interactive associato alla produzione, e punta su una combinazione di horror psicologico, found footage e prospettiva bodycam. La versione iniziale comprenderà la storia ambientata nella foresta, mentre gli altri scenari annunciati saranno introdotti durante il percorso verso la pubblicazione completa.
La struttura ruota attorno a videocassette VHS nascoste negli ambienti, ognuna delle quali ricostruisce eventi violenti e inspiegabili legati al luogo in cui viene ritrovata. Le registrazioni non rappresentano soltanto materiale narrativo da osservare: trascinano progressivamente il giocatore dentro storie autonome, ciascuna costruita attorno a protagonisti, ambientazioni e minacce differenti. Bodycam, telefoni e videocamere VHS cambiano inoltre il modo in cui queste sequenze vengono percepite, sostenendo una presentazione volutamente sporca e ravvicinata che cerca di confondere la distanza fra registrazione e presente.
Il microfono può trasformare un rumore nella fine della partita
Una delle meccaniche più particolari riguarda l’utilizzo costante dell’ingresso del microfono. Horror Tales Eats the World monitora infatti il livello sonoro prodotto dal giocatore e, superata una determinata soglia, il personaggio può morire immediatamente. Restare in silenzio diventa quindi una vera condizione di sopravvivenza, soprattutto durante le fasi nelle quali l’ambiente o le presenze soprannaturali spingono naturalmente a reagire. Il gioco prova così a portare fuori dallo schermo una parte della tensione, facendo diventare persino la voce del giocatore qualcosa da controllare.
A questa idea si affianca una rappresentazione fortemente orientata al body horror, con ambientazioni fotorealistiche, gore, violenza esplicita ed entità paranormali. L’obiettivo è differenziare ogni scenario anche attraverso rumori, ritmo e linguaggio visivo, evitando che le videocassette funzionino come semplici variazioni dello stesso percorso. La sensibilità del microfono, soprattutto, introduce una regola immediata che modifica il comportamento davanti allo schermo: il pericolo non dipende soltanto da ciò che il personaggio fa nel gioco, ma anche da quanto il giocatore riesce a controllarsi nella realtà.
Dalla foresta alla piramide, fino a una prigione nello spazio
La prima storia, “File #1: Trova Whitney”, segue Clay, appena uscito di prigione e diretto in una foresta alla ricerca della sorella scomparsa. Qui trova diverse cassette VHS che documentano episodi accaduti in passato e lo conducono sempre più in profondità nel mistero. Sarà questo lo scenario presente nell’accesso anticipato del 21 ottobre. Il secondo episodio annunciato, “File #2: Piramide Amunetra”, cambia completamente registro seguendo Richie e Alex durante una spedizione alla ricerca di un tesoro, prima che il risveglio di un’antica maledizione li metta contro mummie, insetti carnivori e altre minacce.
“File #3: Prigione Spaziale” sposta invece l’orrore fuori dalla Terra: James è detenuto su una stazione carceraria quando un virus comincia a infettarne gli occupanti, costringendolo a seguire le registrazioni lasciate da un medico per trovare una via di fuga. Horror Tales Eats the World nasce quindi come raccolta di incubi indipendenti uniti dal linguaggio delle registrazioni e dalla ricerca di materiale sepolto nei luoghi visitati. L’accesso anticipato partirà con una sola di queste storie, ma l’obiettivo dichiarato è ampliare progressivamente il progetto fino a trasformarlo in un’antologia horror nella quale ogni nuova cassetta cambia scenario, protagonisti e tipo di paura.


