Hundred Nights: Difu porta la gestione cittadina nell’oltretomba orientale

Gestire un regno ultraterreno, rimettere ordine tra anime in attesa e ricostruire le funzioni di un inferno ormai fuori controllo è il cuore di Hundred Nights: Difu, nuovo gestionale cittadino annunciato da PixelsCove Games per PC. Il progetto è entrato ufficialmente in fase alpha e si presenta con un primo trailer di gioco, pensato per mostrare una parte delle meccaniche attualmente in sviluppo.

Ambientato in un oltretomba ispirato alla tradizione orientale, Hundred Nights: Difu guarda alla struttura gestionale di titoli come la serie Two Point, Prison Architect e Tiny Glade, provando però a spostarne il linguaggio in un contesto culturale meno comune per il genere. Il termine “Difu” richiama infatti l’idea cinese dell’inferno, qui reinterpretata attraverso uno stile 3D cartoonesco, edifici fantastici, umorismo e una forte componente di personalizzazione. La pagina del gioco è già disponibile su Steam.

Un inferno da ricostruire dal basso

In Hundred Nights: Difu il giocatore assume il ruolo del nuovo responsabile dell’oltretomba, incaricato di riportare in funzione un sistema infernale ormai compromesso. L’obiettivo finale è giudicare le anime, guidarle attraverso punizioni e percorsi di purificazione, e condurle infine alla rinascita. Per riuscirci bisogna costruire strutture, organizzare il flusso dei dannati e impedire che la burocrazia ultraterrena collassi sotto il peso delle attese.

Uno degli aspetti centrali del gioco riguarda la modellazione del territorio. Il mondo sotterraneo può essere modificato intervenendo su dimensioni e altezza del terreno, creando montagne, isole sospese, aree decorative e persino versioni personali dei diciotto livelli dell’inferno. Alberi, rocce, ossa e altri elementi ambientali contribuiscono a definire l’identità dello scenario, mentre la gestione degli spazi diventa parte integrante della strategia: non basta costruire edifici, ma occorre dare forma a un oltretomba capace di sostenere il lavoro quotidiano delle sue strutture.

Anime impazienti e città da amministrare

La componente gestionale introduce anche un sistema di personale e produttività. I soulkeeper, figure incaricate di assistere nell’amministrazione dell’inferno, possono essere assunti in base alle loro abilità, ma il vero problema è mantenere efficiente il percorso delle anime. Le code troppo lunghe aumentano il livello di rancore, trasformando alcune presenze in Grudge, spiriti ostili capaci di creare danni e rallentare ulteriormente il funzionamento dell’intero sistema.

Accanto alla parte più legata al giudizio e alla punizione, Hundred Nights: Difu include anche la costruzione della città di Fengdu, uno spazio pensato per rispondere ai bisogni delle anime durante la loro permanenza nell’oltretomba. Cibo, riposo, nostalgia di casa, servizi essenziali e intrattenimento diventano quindi elementi da bilanciare insieme alla produttività generale. Fondata nel 2025 a Chongqing, in Cina, PixelsCove Games presenta il titolo come il suo progetto d’esordio, con l’intenzione di sviluppare un gestionale indipendente capace di unire gusto culturale, accessibilità e attenzione alla comunità fin dalle prime fasi di sviluppo.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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