Dopo il debutto in accesso anticipato dello scorso gennaio, Hungry Horrors raggiungerà la versione 1.0 il 13 ottobre 2026 su PC tramite Steam. Sviluppato dal duo britannico Clumsy Bear Studio, il gioco combina costruzione del mazzo, progressione roguelite e cucina, sostituendo però il combattimento tradizionale con una regola molto semplice: i mostri non devono essere eliminati, ma nutriti prima che siano loro a divorare la protagonista.
Al centro della storia c’è infatti una principessa viziata costretta a intervenire quando una maledizione affamata si diffonde nel regno e un drago si risveglia al suo centro. Ad accompagnarla c’è un gatto particolarmente sarcastico, mentre il viaggio attraversa otto biomi ispirati alle isole britanniche e irlandesi. La versione completa comprenderà 34 Horrors tratti dal folklore locale, 62 piatti basati su ricette tradizionali e 13 personaggi leggendari, costruendo un mondo in cui cucina e mitologia diventano parti dello stesso sistema.
Ogni carta è un piatto da servire al momento giusto
Gli incontri ruotano attorno alla fame e alle preferenze delle creature. Ogni carta rappresenta una pietanza e deve essere utilizzata tenendo conto dei gusti dell’Horror di turno, delle combinazioni di sapori e delle possibili catene tra piatti. Alcuni mostri rifiutano determinati ingredienti, altri preferiscono sapori specifici, costringendo a costruire il mazzo non soltanto in base alla potenza delle carte ma anche a ciò che potrebbe presentarsi lungo il percorso. Condimenti, utensili, pozioni e artefatti permettono inoltre di modificare progressivamente l’efficacia delle ricette e l’impostazione di ogni partita.
L’idea di trasformare la cucina in uno strumento di sopravvivenza avvicina Hungry Horrors, almeno per premessa, a produzioni come Appetite of the Abyss, ma Clumsy Bear Studio sceglie una strada molto più legata alla costruzione del mazzo e alla tradizione locale. Dullahan, Jenny Greenteeth, Queen Mab e altre figure del folklore britannico e irlandese convivono così con ricette realmente appartenenti alla cucina regionale, in un contrasto che costituisce buona parte dell’identità del gioco.
Campagna e Banquet cambiano il ritmo delle partite
La versione 1.0 proporrà due modalità principali. Campaign è il percorso narrativo roguelite, affrontabile con due livelli di difficoltà e sostenuto dal sistema di progressione permanente Book of Taliesin. Banquet offre invece una struttura più breve e severa, impostata come un roguelike autonomo con propri livelli di difficoltà. Tra una partita e l’altra sarà possibile ampliare le opzioni disponibili, raccogliere nuove ricette e prepararsi ad affrontare creature sempre più esigenti.
Il progetto accompagna queste meccaniche con una pixel art ispirata agli anni Novanta e una colonna sonora originale composta da Henry Taylor. Anche gli insuccessi sono trattati con un certo gusto per l’umorismo nero, tanto che la versione completa includerà 33 differenti animazioni dedicate alla morte della protagonista. Dopo due anni e mezzo di sviluppo, Hungry Horrors si prepara quindi a completare il proprio menu senza rinunciare all’idea che lo distingue fin dall’inizio: davanti a un mostro affamato, una buona ricetta può essere molto più utile di una spada.


