I Eat Paintings When Guards Aren’t Looking si presenta su Steam

Frog & Dove Games ha aperto ufficialmente la pagina Steam di I Eat Paintings When Guards Aren’t Looking, un titolo decisamente fuori dagli schemi che mescola hidden-object, puzzle game e umorismo surreale. Sviluppato dal piccolo studio australiano con sede a Perth, il gioco invita i giocatori a scatenare il caos tra secoli di storia dell’arte, seguendo indizi criptici, voci sospette e un’irrefrenabile voglia di… mangiare pittura.

Nel gioco si veste il ruolo di una presenza inquietante e difficilmente definibile: forse un alieno, forse solo un problema ambulante per musei e collezionisti. Guidato da suggerimenti ambigui e impulsi tutt’altro che razionali, il giocatore è chiamato a strappare pezzi selezionati da dipinti celebri, alla ricerca di ciò che soddisfa le proprie misteriose “voglie”, in un’esperienza che gioca costantemente sul confine tra assurdo e ironia.

Arte classica, enigmi criptici e vandalismo educato

Ogni livello di I Eat Paintings When Guards Aren’t Looking è costruito attorno a un singolo dipinto rinascimentale o storico, reinterpretato come un grande scenario interattivo ricco di dettagli. All’interno delle opere si nascondono indovinelli enigmatici, logiche sempre più discutibili su cosa possa essere considerato commestibile e una progressione che spinge il giocatore a osservare l’arte con uno sguardo decisamente poco ortodosso.

Per evitare frustrazioni, il gioco integra un sistema di suggerimenti e rivelazioni particolarmente generoso, pensato per mantenere il ritmo rilassato e permettere a chiunque di avanzare senza rimanere bloccato davanti a un quadro troppo a lungo. Il risultato è un’esperienza che invita a esplorare, sperimentare e sorridere, più che a mettersi alla prova in senso tradizionale.

Un progetto indie tra comicità e surrealismo

Definito come un incrocio tra hidden-object, puzzle comedy e simulatore di vandalismo artistico educato, I Eat Paintings When Guards Aren’t Looking punta su un design semplice e su un umorismo volutamente nonsense. Tra le particolarità dichiarate figura anche la presenza di un gatto in ogni dipinto, dettaglio ricorrente che contribuisce a rafforzare il tono bizzarro dell’intera esperienza, pur con regole ben precise su cosa sia lecito mangiare e cosa no.

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Il progetto nasce all’interno di Frog & Dove Games, studio fondato nel 2025 da Rin Mcbeath e Lou Davidson, con l’obiettivo di realizzare giochi giocosi, sentiti e dichiaratamente fuori controllo. Con questa prima presentazione su Steam, il team australiano propone un’idea che si distingue per originalità e personalità, promettendo un viaggio decisamente atipico nella storia dell’arte.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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