Il brevetto Nintendo sul richiamo dei personaggi in battaglia viene respinto negli Stati Uniti

La controversia legale che circonda alcune meccaniche legate a Pokémon e al caso Palworld si arricchisce di un nuovo capitolo. L’United States Patent and Trademark Office ha infatti respinto tutte le rivendicazioni del brevetto statunitense US12403397, associato a un sistema che riguarda il richiamo di un personaggio o creatura per combattere. Si tratta però di un rigetto non definitivo: Nintendo ha ancora la possibilità di rispondere, chiedere una proroga o procedere con un appello, per cui la vicenda resta tutt’altro che chiusa.

Il passaggio è rilevante soprattutto perché quel brevetto era diventato uno dei casi più discussi nel dibattito sui limiti della protezione brevettuale applicata alle meccaniche videoludiche. Dopo la concessione del patent nel 2025, il direttore dell’USPTO John Squires aveva ordinato una riesaminazione straordinaria nel novembre dello stesso anno. Nel nuovo esame, l’ufficio ha ritenuto che le rivendicazioni non fossero sufficientemente inventive alla luce di precedenti già esistenti, citando come prior art altri brevetti anteriori, tra cui riferimenti legati a Konami e ad altri documenti già presenti nell’ecosistema industriale.

Un rigetto che pesa, ma non chiude il caso

Il punto centrale della decisione è proprio il giudizio di ovvietà. In sostanza, secondo l’USPTO il contenuto del brevetto non sarebbe abbastanza nuovo rispetto a soluzioni già note, e per questo tutte le 26 rivendicazioni sono state respinte nel corso del riesame. Resta però fondamentale distinguere tra un colpo pesante sul piano giuridico e una cancellazione immediata e irrevocabile: la procedura lascia ancora spazio alla replica di Nintendo, che può tentare di difendere almeno parte dell’impianto originario o di ridurre e riformulare le pretese.

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Questo significa anche che il caso continuerà a essere osservato con attenzione da chi si occupa di proprietà intellettuale nel settore videoludico. Il tema non riguarda soltanto Nintendo, ma più in generale il modo in cui l’industria prova a proteggere sistemi di gioco che, per loro natura, vivono spesso su iterazioni, influenze reciproche e affinamenti progressivi. Il rigetto statunitense, almeno in questa fase, segnala una certa resistenza dell’ufficio brevetti americano ad accettare formulazioni percepite come troppo estese o troppo vicine a pratiche già esistenti.

Il rapporto con Palworld resta indiretto ma inevitabile

Il caso ha attirato ancora più attenzione perché Nintendo e The Pokémon Company hanno già avviato in Giappone, dal settembre 2024, una causa per violazione di brevetto contro Pocketpair, lo studio di Palworld. Tuttavia, secondo le ricostruzioni disponibili, il brevetto statunitense US12403397 non è uno di quelli al centro diretto dell’azione legale giapponese, che invece ruota attorno ad altri tre brevetti registrati in Giappone e relativi a meccaniche come mira, cattura e cavalcatura delle creature.

Questo non impedisce però di leggere il rigetto come un passaggio simbolicamente importante nel clima che circonda lo scontro tra Nintendo e Pocketpair. Palworld, anche a causa del contenzioso in corso, ha già modificato alcune meccaniche nel corso degli aggiornamenti, come confermato pubblicamente dallo stesso studio. Il nuovo sviluppo negli Stati Uniti non risolve quindi la disputa giapponese, ma contribuisce a ridefinire il contesto in cui quella disputa continua a essere letta, soprattutto da chi vede in questi brevetti un terreno sempre più controverso per il futuro del medium.

Fonti consultate: Anime News Network.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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