Ilari Kuittinen lascia Housemarque dopo oltre 30 anni alla guida dello studio

Dopo oltre trent’anni trascorsi alla guida di Housemarque, Ilari Kuittinen ha lasciato lo studio che contribuì a fondare nel 1995 insieme a Harri Tikkanen. Una storia iniziata in realtà due anni prima, quando Kuittinen diede vita a Terramarque: nel 1995 la società si fuse con Bloodhouse, guidata da Tikkanen, dando origine a quello che sarebbe diventato il più longevo studio videoludico finlandese ancora in attività. Kuittinen ha spiegato di aver preparato il passaggio di consegne con largo anticipo, accompagnando la nuova dirigenza fino alla fine di agosto.

Dal 1º luglio il ruolo di direttore generale è affidato a Sami “Haxu” Hakala, affiancato da Kuittinen durante le settimane successive per garantire continuità alla gestione. Il cofondatore lascia quindi Housemarque in una fase molto diversa rispetto agli inizi, dopo la crescita da piccolo team indipendente a studio appartenente ai PlayStation Studios e dopo l’affermazione internazionale ottenuta soprattutto con Returnal e, più recentemente, con Saros.

Dai sedici sviluppatori di Super Stardust alla famiglia PlayStation

Nei primi anni Housemarque rimase una realtà di dimensioni contenute: quando lavorava a titoli come Super Stardust e Alien Incident per MS-DOS contava appena sedici persone. Dopo esperienze come Supreme Snowboarding e Transworld Snowboarding, lo studio tornò progressivamente verso quella sensibilità arcade che ne avrebbe definito l’identità, trovando con Super Stardust HD uno dei titoli simbolo dei primi anni di PlayStation Network e avviando un rapporto sempre più stretto con Sony.

Seguirono produzioni come Dead Nation, Outland, Resogun, Alienation, Nex Machina e Matterfall, costruite attorno a un’azione immediata e a sistemi fortemente legati alla tradizione arcade. Nel 2017 Housemarque arrivò però a mettere pubblicamente in discussione la sostenibilità commerciale di quel modello e iniziò a lavorare anche su Stormdivers, battle royale in terza persona che non sarebbe mai arrivato sul mercato. Il cambio di scala definitivo sarebbe arrivato poco dopo con il primo grande progetto AAA destinato a PlayStation 5.

Returnal cambia la dimensione di Housemarque

Pubblicato nel 2021, Returnal trasformò il rapporto tra Housemarque e PlayStation. Il successo del roguelike fantascientifico precedette di poche settimane l’acquisizione dello studio da parte di Sony Interactive Entertainment, che lo inserì ufficialmente nei PlayStation Studios dopo 26 anni trascorsi come società indipendente. Il titolo ha continuato a essere supportato anche negli anni successivi, arrivando nel 2025 a ricevere un aggiornamento dedicato a PlayStation 5 Pro, prima che Housemarque concentrasse il proprio lavoro sul successivo Saros.

Kuittinen non sembra intenzionato a interrompere completamente i rapporti con il settore. Dopo oltre tre decenni senza lunghe pause, vuole innanzitutto concedersi tempo lontano dalla gestione quotidiana, ma ha già anticipato l’intenzione di continuare a frequentare eventi dell’industria e di poter offrire in futuro attività di mentoring o consulenza. La sua uscita chiude comunque un capitolo fondamentale per Housemarque: quello iniziato nella Finlandia dei primi anni Novanta e arrivato fino a uno studio ormai stabilmente inserito nella struttura produttiva di PlayStation.

Fonti consultate: Gamekult.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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