Riparare uno smartphone può sembrare un lavoro ordinario, almeno finché ogni dispositivo non comincia a raccontare qualcosa del suo proprietario. In Trusted Hands, nuovo titolo dello studio indipendente HaveGreatIdea, è disponibile su PC tramite Steam, portando i giocatori all’interno di un negozio di riparazioni mobile nel cuore di una metropoli sempre in movimento. Il progetto viene presentato come seguito ideale di Repair This!, con una veste grafica aggiornata, nuove dinamiche legate al mestiere di tecnico e una componente narrativa più marcata.
L’esperienza parte da una premessa cozy, fatta di dispositivi da smontare, componenti da sostituire e interventi accompagnati da musica lo-fi. Sotto la superficie rilassante del job simulator, però, si nasconde un tema più delicato: il tecnico ha accesso ai messaggi, alle foto e ai file privati dei clienti. Ogni riparazione può quindi trasformarsi in un bivio morale, tra il rispetto della fiducia ricevuta e la tentazione di usare informazioni sensibili per ottenere un vantaggio personale.
Il piacere della riparazione incontra il peso dei segreti
Il cuore di In Trusted Hands resta il processo manuale di restauro dei dispositivi. Smontare telefoni, osservare i componenti interni e sostituire le parti danneggiate costruisce una routine precisa, pensata per restituire la soddisfazione di un lavoro artigianale eseguito con cura. La dimensione cozy nasce proprio da questa attenzione al gesto, alla ripetizione controllata e al ritmo tranquillo del laboratorio.
La differenza rispetto a un semplice simulatore di riparazioni sta però nelle storie che arrivano insieme agli oggetti. Ogni telefono porta con sé frammenti di vita, conversazioni, misteri e situazioni personali che il giocatore può decidere di ignorare, proteggere o approfondire. Il gioco introduce così una tensione costante tra professionalità e curiosità, trasformando il banco da lavoro in uno spazio dove la meccanica degli oggetti e la fragilità delle persone finiscono per intrecciarsi.
Scelte narrative, stress e conseguenze
La progressione di In Trusted Hands non si limiterà alla crescita del negozio o alla complessità delle riparazioni. HaveGreatIdea ha inserito anche elementi legati al benessere del protagonista: fatica e stress potranno incidere sulle decisioni, sull’efficacia del lavoro e sul modo in cui si affrontano le situazioni più ambigue. Il tecnico non è dunque una figura neutra, ma una persona sottoposta a pressioni, tentazioni e responsabilità sempre più difficili da separare.
La componente narrativa includerà misteri da indagare, segreti da custodire o rivelare e perfino possibili sviluppi romantici. Ogni scelta potrà modificare il percorso della storia, dando peso alle azioni compiute dietro il bancone. Con In Trusted Hands, il piccolo team di HaveGreatIdea prosegue il proprio interesse per giochi compatti ma centrati sulle conseguenze morali, costruendo un simulatore in cui la vera riparazione non riguarda soltanto gli schermi incrinati, ma anche la fiducia, la coscienza e il confine sottile tra aiutare qualcuno e violarne la vita privata.




