La ristrutturazione dell’industria continua a produrre effetti anche lontano dai confini diretti di Xbox. IO Interactive ha deciso di chiudere interamente la propria sede di Istanbul, aperta nel 2023, dopo il venir meno del finanziamento legato a Project Fantasy, la nuova proprietà intellettuale fantasy su cui lo studio danese stava lavorando da tempo. La decisione arriva in una fase delicata per la compagnia, reduce dal lancio di 007 First Light e ancora impegnata a mantenere in equilibrio più fronti produttivi.
La sede turca era nata con l’obiettivo di rafforzare la presenza internazionale di IO Interactive e attingere al bacino di talenti locali, contribuendo al catalogo dello studio attraverso attività di co-sviluppo. Istanbul avrebbe dovuto supportare i principali progetti della compagnia, da Hitman: World of Assassination a 007 First Light, fino allo stesso Project Fantasy. Con la revisione interna successiva allo stop del finanziamento, però, quella struttura è diventata il primo taglio concreto di una manovra pensata per contenere i costi operativi e preservare la tenuta generale dello studio.
Il peso di Project Fantasy sulla riorganizzazione
La situazione ruota attorno a Project Fantasy, progetto mai presentato nel dettaglio ma da tempo indicato come una delle iniziative più ambiziose di IO Interactive dopo il consolidamento della formula sandbox di Hitman e l’espansione verso lo spionaggio cinematografico con James Bond. Il gioco avrebbe dovuto rappresentare un cambio di registro importante: non più soltanto assassinii sistemici, infiltrazione e missioni aperte, ma un nuovo universo fantasy costruito come proprietà intellettuale originale.
La perdita del sostegno esterno ha costretto IO Interactive ad adattarsi rapidamente. Lo studio ha spiegato di dover affrontare una nuova realtà produttiva, con decisioni sul personale e una riduzione della struttura necessarie a garantire stabilità nel lungo periodo. Non sono stati indicati numeri ufficiali sui dipendenti coinvolti dalla chiusura di Istanbul, ma la scelta di fermare un’intera sede mostra la portata dell’impatto generato dal cambiamento di scenario attorno al progetto.
IO Interactive conserva i diritti e guarda alla propria indipendenza
Nel quadro difficile c’è un elemento strategico rilevante: IO Interactive ha recuperato pienamente i diritti di Project Fantasy. Questo significa che il progetto, pur colpito dalla riorganizzazione, non viene necessariamente cancellato o abbandonato. La compagnia potrà decidere in autonomia come portarlo avanti, con quali tempi, con quali risorse e senza dover rispondere a un partner esterno per la sua gestione commerciale o creativa.
Il punto, però, resta complesso. IO Interactive si presenta oggi come uno dei pochi editori AAA ancora pienamente indipendenti, una posizione preziosa ma anche fragile in un mercato dove produzioni di grande scala, licenze forti e nuove proprietà intellettuali richiedono investimenti sempre più difficili da sostenere senza partner industriali. Il successo di 007 First Light, accompagnato nelle scorse settimane anche da materiali come la title sequence presentata ai BAFTA, offre allo studio una base commerciale importante, ma non elimina il peso di una produzione fantasy ancora da ridefinire.
La chiusura di Istanbul diventa quindi un segnale preciso: anche gli studi con una forte identità e una proprietà intellettuale riconoscibile devono fare i conti con un mercato molto più selettivo, dove il ritiro di un finanziamento può cambiare in pochi giorni la geografia interna di un’azienda. IO Interactive prova a salvare il nucleo del progetto e la propria indipendenza, ma lo fa sacrificando una sede nata appena tre anni fa. È il lato meno visibile delle grandi ristrutturazioni: non sempre passa dalla cancellazione di un gioco o dalla chiusura di uno studio storico, ma spesso da tagli chirurgici che ridisegnano il futuro produttivo prima ancora che il pubblico possa vedere davvero cosa era in lavorazione.
Fonti consultate: Gamekult.




