Usare il proprio padrone privo di sensi come ponte, fionda e appiglio non è un’idea che si incontra spesso, nemmeno nel territorio già affollato dei puzzle cooperativi. It Takes Paws parte proprio da qui e prova a costruire la propria identità su una premessa volutamente assurda ma leggibile fin dal primo sguardo. Awoo Studio e 2P Games hanno aperto la pagina ufficiale del gioco su PC tramite Steam, presentando un’avventura cooperativa a base di fisica, tempismo e caos controllato con protagonisti Supremo Cat e Bubba Boo, decisi a salvare il loro padrone da un misterioso coma.
Il tono è chiaramente quello della commedia fisica, ma sotto la superficie si intravede una struttura studiata per fare della coordinazione tra due giocatori il vero centro dell’esperienza. Il gatto aristocratico e il carlino fedele ma non esattamente brillante devono attraversare ambienti pieni di ostacoli, risolvere enigmi e recuperare il controllo di una situazione che peggiora di continuo, mentre la cena si allontana sempre di più e il padrone resta inutilizzabile se non come oggetto da manovrare. È un’impostazione che guarda alla cooperativa locale non come semplice opzione accessoria, ma come base stessa del design.
Un padrone in coma come ponte, ancora e fionda
Il tratto più riconoscibile di It Takes Paws sta nel sistema definito “Human Noodle Physics”, che trasforma il corpo del padrone in una sorta di attrezzo flessibile da usare per superare i livelli. Supremo Cat e Bubba Boo devono stirarlo, piegarlo, farlo oscillare e sfruttarlo per aprirsi la strada, in una logica che punta tutto sulla fisicità buffa e sull’errore spettacolare. L’idea è semplice da capire ma, almeno sulla carta, promette una buona profondità nel momento in cui entrano in gioco ritmo, inerzia e precisione nei movimenti.
A sostenere questo impianto ci pensano due meccaniche principali. La prima è l’“Anchor and Pivot”, che permette a uno dei due personaggi di mordere e restare ancorato mentre l’altro usa quello slancio per avanzare. La seconda è l’“Aerial Slingshot”, tecnica che consente di accumulare momento e lanciarsi in aria nel tentativo di raggiungere la piattaforma successiva. Da come viene presentato il gioco, il confine tra successo e schianto ridicolo sembra sottilissimo, ed è proprio lì che It Takes Paws cerca il proprio equilibrio tra puzzle, tempismo e comicità slapstick.
Gattini da salvare, costumi da sbloccare e intesa da mettere alla prova
Oltre agli enigmi principali, il gioco promette anche una componente esplorativa costruita attorno ai gatti randagi nascosti nei livelli. Recuperarli non servirà soltanto a completare la partita in modo più accurato, ma permetterà anche di ampliare una galleria dedicata e arricchire la propria base. Tra un livello e l’altro sarà inoltre possibile passare dal negozio Snack Shop, spendendo il cibo in scatola raccolto per ottenere skin e costumi sempre più assurdi per i due protagonisti, così da rafforzare ulteriormente il tono leggero e cartoonesco dell’intera operazione.
Il dato forse più importante resta però un altro: It Takes Paws è stato pensato fin dall’inizio come esperienza locale per due giocatori. Questo significa che il cuore del progetto non sarà nella quantità di contenuti o nella progressione individuale, ma nella capacità di far funzionare davvero il rapporto tra chi impugna i due personaggi. Se riuscirà a tenere insieme precisione, comicità e varietà nelle situazioni, il titolo di Awoo Studio e 2P Games potrebbe ritagliarsi uno spazio curioso tra le cooperative più eccentriche in arrivo su PC.






