JanduSoft porta otto giochi allo Steam Next Fest e svela tre nuovi progetti

JanduSoft prepara una presenza particolarmente corposa al prossimo Steam Next Fest, in programma dal 19 al 26 ottobre, con otto giochi che permetteranno di attraversare quasi tutto lo spettro della produzione indipendente raccolta dal publisher spagnolo. La selezione comprende progetti già conosciuti come Dark Rail, Codex Lost 2, Dark Alley e The Transference, affiancati da Olympus Rangers e soprattutto da tre annunci completamente nuovi. Durante il festival verranno infatti presentati per la prima volta Ariadne’s Tale, Cards after Midnight e Tremen, rispettivamente un’avventura puzzle in prima persona ispirata al mito del Minotauro, un roguelike di carte dominato da una maledizione licantropica e uno sparatutto vecchia scuola ambientato in un mondo brutalista invaso dai mutanti.

L’appuntamento di ottobre diventa così una sorta di vetrina trasversale del catalogo che JanduSoft ha costruito nel corso dell’anno, con progetti molto diversi per dimensioni, provenienza e impostazione. Lo JanduSoft Showcase di gennaio aveva già delineato una strategia editoriale particolarmente ampia, capace di passare dall’horror alle avventure narrative, dai giochi di ruolo alla sperimentazione più apertamente arcade, mentre una precedente partecipazione allo Steam Next Fest aveva riunito Candy Rangers, Wings of Endless e Super Rolling Heroes Deluxe. Questa volta la scala dell’operazione aumenta sensibilmente: alcune demo serviranno a presentare giochi ormai vicini all’uscita, altre permetteranno di verificare l’evoluzione di progetti già mostrati nei mesi scorsi, mentre i tre debutti assoluti offriranno il primo contatto con produzioni che accompagneranno il publisher tra la fine del 2026 e il 2027.

Ariadne, un lupo mannaro e un inferno brutalista tra i tre nuovi annunci

Il primo inedito è Ariadne’s Tale, sviluppato direttamente da JanduSoft e previsto nel quarto trimestre del 2026. L’avventura puzzle-platform in prima persona rilegge il mito del Labirinto dal punto di vista di Arianna, figlia del re Minosse, chiamata a risolvere enigmi, attraversare passaggi pericolosi e tentare la fuga insieme a Teseo mentre il Minotauro continua a rappresentare una minaccia costante. Il progetto utilizza quindi una delle storie più riconoscibili della mitologia greca come base per un’esperienza fondata su orientamento, osservazione e sopravvivenza, lasciando che sia la struttura stessa del Labirinto a diventare parte del pericolo. Nello stesso blocco arriva Cards after Midnight, sviluppato da Boomfire Games insieme a JanduSoft e previsto per il primo trimestre del 2027: un roguelike di carte nel quale una maledizione divide letteralmente l’esistenza del protagonista tra la forma umana diurna e quella di un feroce lupo mannaro allo scoccare della mezzanotte.

La caccia portata avanti dagli abitanti del villaggio accompagna entrambe le condizioni del personaggio, trasformando il trascorrere del tempo in una componente strutturale della partita e costringendo a gestire due identità con capacità e priorità differenti. Tremen di Red Meat Entertainment cambia invece completamente registro: previsto nel 2027 e tratto dalle graphic novel di Pim Bos, è un FPS che combina grafica moderna e impostazione da sparatutto vecchia scuola. Il giocatore attraversa un inferno di cemento brutalista popolato da mutanti che hanno ridotto l’umanità in schiavitù, con un ritmo costruito attorno a movimento rapido, aggressività e combattimenti senza tregua. I tre annunci mostrano già bene l’ampiezza del catalogo JanduSoft, che passa nello stesso evento dalla mitologia classica a un horror roguelike fino a uno shooter apertamente iperviolento.

Dark Rail e Codex Lost 2 riportano in primo piano due mondi senza pietà

Tra i giochi già conosciuti torna Dark Rail, roguelike gestionale a turni di Steam Veil Games previsto nel quarto trimestre del 2026. Il gioco affida il controllo dell’Inquisizione in una città industriale ai margini dell’impero, dove treni carichi di prigionieri, eretici da cacciare, bestie mostruose, produzione e rivolte devono essere gestiti all’interno dello stesso sistema. Gamezilla aveva già approfondito il modo in cui il titolo trasforma il convoglio ferroviario nel cuore operativo dell’apparato inquisitoriale, legando le spedizioni alla necessità di rispettare quote e mantenere in vita una città costantemente vicina al collasso. Fin dal primo annuncio il progetto aveva mostrato una gestione volutamente brutale, nella quale tasse, follia, sacrifici e malcontento non rappresentano semplici statistiche ma forze che si condizionano a vicenda e trasformano ogni decisione in un compromesso.

Il versante dark fantasy sarà invece rappresentato da Codex Lost 2, sequel sviluppato da Freemana e previsto nel 2027. Il nuovo episodio amplia la struttura Souls-like dell’originale con grandi aree aperte, armi e incantesimi da combinare e un mondo sprofondato in una lunga oscurità, dove i resti della civiltà diventano parte integrante del senso di mistero. Il primo Codex Lost aveva costruito gran parte della propria identità sull’esplorazione dei Regni Centrali e sulla creazione di magie; il seguito sembra voler allargare soprattutto la scala dell’avventura e il ventaglio di approcci disponibili al combattimento. Accostati nello stesso Next Fest, Dark Rail e Codex Lost 2 rappresentano due interpretazioni molto differenti della pressione sul giocatore: una passa dalla gestione di un sistema destinato a spezzarsi, l’altra dalla sopravvivenza individuale in un mondo già quasi completamente perduto.

Olympus Rangers, The Transference e Dark Alley completano la selezione

Olympus Rangers di Mechano rappresenta il lato più strategico della lineup. Previsto nel quarto trimestre del 2026, il gioco permette di creare e gestire una squadra prima di affrontare decine di avversari attraverso differenti modalità di combattimento, con una struttura pensata anche per il gioco online. Il progetto era stato presentato su Gamezilla la scorsa primavera, mettendo già in evidenza una forte componente di personalizzazione e la possibilità di intervenire su personaggi, capacità e configurazioni della squadra. Molto più claustrofobico è The Transference di Kuraishisama, previsto per il 29 ottobre: ambientato nell’Andalusia settentrionale alla fine degli anni Novanta, il thriller trasforma una normale abitazione in una escape room dalla quale fuggire mentre presenze ostili si muovono tra le stanze e vecchi segreti familiari affiorano attraverso gli enigmi. Gamezilla aveva già raccontato questa struttura fondata sulla sensazione di essere prigionieri in uno spazio apparentemente conosciuto, e la demo del Next Fest arriverà a pochi giorni dall’uscita definitiva.

Chiude la selezione Dark Alley di CheesecakeGames, atteso nel quarto trimestre del 2026. Il protagonista è ancora il detective Bennett, questa volta impegnato in Giappone dopo la scomparsa di un investigatore britannico: l’indagine attraverserà templi, vicoli di Kyoto, locali nascosti e ryokan tradizionali, mentre il coinvolgimento della Yakuza si rivelerà soltanto uno degli strati di un caso destinato a diventare molto più ampio. Bennett era già il protagonista di The Empty Desk, e il nuovo episodio continuerà a svilupparne l’universo attraverso un mistero autonomo. Otto giochi e tre debutti assoluti restituiscono così una fotografia piuttosto fedele della direzione intrapresa da JanduSoft: non una vetrina costruita attorno a un genere dominante, ma un catalogo che nello spazio di pochi giorni porterà dal Labirinto di Arianna a un villaggio terrorizzato da un lupo mannaro, da un’Inquisizione industriale alle strade di Kyoto. Più che una lineup uniforme, lo Steam Next Fest del publisher spagnolo sarà un campionario di quanto possano essere distanti tra loro le produzioni indipendenti raccolte sotto la stessa etichetta.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

Altri articoli che potrebbero interessarti:

Lascia un commento