Dopo oltre venticinque anni trascorsi a contribuire alla nascita di mondi come Halo e Destiny, Jason Jones riparte da Stone Kite. Il cofondatore di Bungie ha dato vita al nuovo studio insieme alla scrittrice Margaret Stohl, autrice della serie Beautiful Creatures e professionista con esperienze anche nei videogiochi, dove ha lavorato tra gli altri sui franchise Call of Duty e Destiny. Il primo progetto si chiama One Zero One ed è un universo fantascientifico costruito fin dall’origine per svilupparsi attraverso media differenti.
La nuova avventura professionale di Jones segue la sua uscita da Bungie durante la riorganizzazione che lo scorso giugno ha colpito lo studio e diversi team collegati a Sony Interactive Entertainment. Stone Kite nasce però con un’impostazione molto diversa da quella di una software house tradizionale: non parte da un singolo videogioco da espandere successivamente, ma da un universo narrativo progettato affinché fumetti, narrativa, podcast, giochi e altre produzioni possano svilupparne contemporaneamente parti differenti.
One Zero One racconta una guerra contro le macchine create dall’uomo
One Zero One immagina un futuro nel quale l’umanità ha affidato alle macchine un numero crescente di compiti, dalla gestione della vita quotidiana fino alla guerra, rendendole progressivamente indispensabili. I sistemi artificiali finiscono però per ribellarsi ai propri creatori e portare la specie umana sull’orlo dell’estinzione. Al centro del progetto c’è una domanda che Stone Kite vuole utilizzare come filo conduttore dell’intero universo: quando tutto sta crollando, che cosa merita davvero di essere salvato?
Il primo fumetto è già stato pubblicato online e rappresenta l’avvio concreto di questa strategia, con una storia derivata dal romanzo di Jason Jones An Oral History of Humanity’s Final Invention. Al progetto partecipano numerosi autori e artisti provenienti da cinema e fumetto, tra cui Eric Heisserer, sceneggiatore di Arrival e Bird Box, Kris Anka, Dan Panosian, Ramón Pérez, Alitha Martinez, Raúl Allén e Hyeonjin Kim. La piattaforma dedicata comprende inoltre avatar, obiettivi digitali e anticipazioni di ulteriori contenuti, compreso un podcast.
Dall’eredità di Halo e Destiny a un nuovo modello creativo
Per Jones si tratta di un ritorno particolarmente significativo dopo una carriera legata in maniera indissolubile alla crescita di Bungie. Il programmatore e designer contribuì alla creazione di Halo e successivamente alla nascita di Destiny, due serie che hanno segnato fasi molto differenti della storia dello studio. Il rapporto con Bungie si è chiuso proprio mentre la compagnia attraversava una delle trasformazioni più profonde della propria storia recente, dopo il lancio di Marathon, reinterpretazione moderna di uno dei suoi marchi storici.
Stone Kite sembra ora voler applicare l’esperienza accumulata nella costruzione di grandi universi videoludici a una struttura meno vincolata a un singolo medium. La stessa Halo, nata all’inizio degli anni Duemila sotto Bungie e oggi affidata a Halo Studios, continua intanto a reinventarsi con progetti come Halo: Campaign Evolved. Jones sceglie invece di ripartire da zero: non da un nuovo shooter, almeno per il momento, ma da un mondo che Stone Kite intende lasciare crescere contemporaneamente tra forme narrative differenti.
Fonti consultate: Gamekult.
