Il documentario Heart of Neon, dedicato alla figura di Jeff Minter, farà il suo debutto mondiale l’11 marzo allo storico Victoria Theatre di San Francisco, in concomitanza con la settimana della Game Developers Conference. La proiezione si inserisce in uno dei momenti più significativi dell’anno per l’industria videoludica, quando sviluppatori, publisher e professionisti del settore si riuniscono al Moscone Center per l’appuntamento annuale con la GDC.
Diretto da Paul Docherty, al suo esordio alla regia di un lungometraggio, il film ripercorre oltre quattro decenni di attività di Minter, fondatore dello studio indipendente Llamasoft e autore di titoli divenuti iconici come Tempest 2000, Gridrunner, Attack of the Mutant Camels e Polybius. La prima è presentata dal collettivo fractional/ e sostenuta da Commodore e Atari, in un contesto che riunisce creativi e addetti ai lavori provenienti da tutto il mondo.
Quarant’anni di creatività fuori dagli schemi
Heart of Neon racconta la traiettoria atipica di Jeff Minter, sviluppatore britannico noto per la sua estetica psichedelica, per l’iconografia ricorrente legata ai camelidi e per un approccio radicalmente indipendente alla produzione videoludica. La sua carriera si è sviluppata lungo un percorso coerente e personale, attraversando epoche tecnologiche differenti senza rinunciare a una cifra stilistica riconoscibile.
Oltre ai videogiochi, il documentario esplora anche il rapporto di Minter con la musica e con i visualizzatori luminosi, ambito in cui ha realizzato esperienze sperimentali come il visualizzatore musicale per Xbox 360. Il film intende restituire il ritratto di un autore che ha scelto di muoversi ai margini delle logiche industriali dominanti, mantenendo saldo un equilibrio tra ricerca artistica e sostenibilità commerciale.
Paul Docherty e uno sguardo interno all’industria
La regia è affidata a Paul Docherty, conosciuto anche come d0kk, montatore con una lunga esperienza nel documentario e un passato nel settore videoludico come grafico negli anni Ottanta. Tra i suoi lavori figurano il montaggio di Jodorowsky’s Dune per Sony Pictures Classics e altri progetti per il piccolo e grande schermo. Heart of Neon rappresenta il suo debutto alla regia di un lungometraggio.
Prodotto da Sheep in Space LLC, il documentario si propone come ritratto di una delle voci più singolari e durature del medium videoludico, offrendo uno sguardo sulla possibilità di coniugare indipendenza creativa e sviluppo commerciale. L’anteprima dell’11 marzo si rivolge in particolare a sviluppatori, professionisti del settore e appassionati interessati a una figura che ha attraversato quarant’anni di storia del videogioco mantenendo una traiettoria autonoma e coerente.




