Wolf Haus Games ha confermato che Join Us debutterà su PlayStation 5 nel marzo 2027, simultaneamente alle versioni Xbox Series X|S e PC. L’annuncio è arrivato durante il Future Games Show con un nuovo trailer dedicato alla componente cooperativa. Il survival sandbox satirico sarà disponibile su PC tramite Steam, affiancando azione in terza persona, gestione dell’insediamento e una campagna narrativa costruita attorno all’imminente Apocalisse.
La mappa di circa sei chilometri quadrati potrà essere esplorata interamente in solitaria oppure insieme ad altri tre giocatori, tanto durante la campagna quanto nella modalità libera. Il filmato prosegue il percorso iniziato con la presentazione del sistema di credenze e della struttura cooperativa, mentre la prima prova aperta al pubblico sarà organizzata alla Gamescom attraverso alcune sessioni temporanee curate direttamente dagli sviluppatori.
Una setta cresce seguace dopo seguace
Il cuore di Join Us non è rappresentato da pietra, legname o altre risorse tradizionali dei survival, bensì dalle persone reclutate. Ogni abitante del mondo può diventare un nuovo adepto attraverso propaganda, reputazione e capacità di rendere il culto sufficientemente attraente. I seguaci possiedono punti di forza e debolezze differenti e possono essere assegnati all’agricoltura, alla medicina, alla promozione del credo o alle missioni, oltre a diventare personaggi controllabili direttamente.
La loro fedeltà non sarà però garantita per sempre. Condizioni di vita insoddisfacenti e promesse non mantenute potranno spingerli ad abbandonare il gruppo, rendendo necessario bilanciare lavoro, risorse e devozione. Parallelamente sarà possibile costruire e fortificare l’insediamento, organizzare i sistemi difensivi e definire una dottrina personalizzata: UFO, cannibalismo e persino digiuno intermittente potranno convivere nello stesso credo, ma convincere gli adepti di qualcosa significa anche doverne affrontare le conseguenze.
Quattro giocatori contro polizia, governo e Apocalisse
La cooperativa consentirà a un massimo di quattro partecipanti di condividere la crescita della setta, dividersi i compiti e affrontare insieme le minacce del mondo aperto. La popolazione locale, la polizia e il governo reagiranno infatti all’espansione del culto, costringendo a difendere territori e seguaci con fucili a pompa, mitragliatrici rotanti e un improbabile lanciaserpenti caricato con rettili vivi. La satira non elimina quindi il combattimento, ma lo inserisce in un sistema nel quale reputazione, controllo del territorio e disponibilità delle risorse continuano a influenzarsi.
La morte permanente rende inoltre ogni adepto una risorsa preziosa: quando un personaggio cade, non può semplicemente tornare al combattimento, lasciando il culto più debole e privato delle sue capacità specifiche. Questa fragilità lega la cooperazione alla gestione e impedisce che il caos condiviso diventi completamente privo di conseguenze. Dietro le dottrine assurde e le armi improbabili, Join Us conserva così una domanda piuttosto concreta per qualsiasi aspirante profeta: come sopravvivere alla fine del mondo senza perdere per strada tutti i propri fedeli.


