Un’isola innaturale, dinosauri corrotti da un organismo parassitario e una spedizione da cui nessuno sembra essere tornato. Wilderdark è il nuovo survival horror in prima persona di Junkfish, studio già noto per Monstrum, e arriverà su PC tramite Steam nel corso del 2026. Prima del lancio, i giocatori potranno esplorare un primo frammento dell’avventura grazie a una demo disponibile dal 7 maggio.
Il gioco segna il ritorno di Junkfish al survival horror stealth, questa volta in un’ambientazione dominata da una natura ostile e deformata. Si interpreta un operatore sul campo inviato da una misteriosa organizzazione interessata alla ricerca dell’immortalità, con il compito di documentare l’ecosistema dell’isola, raccogliere campioni e scoprire cosa sia accaduto alle precedenti squadre esplorative. Tra queste c’è anche la spedizione guidata dai genitori del protagonista, elemento che aggiunge alla missione scientifica un peso personale molto più inquieto.
Un’isola viva, corrotta e pronta a cacciare
In Wilderdark, l’isola non è un semplice scenario esotico popolato da predatori preistorici, ma un ambiente contaminato da un misterioso organismo ectoparassitario. La minaccia ha iniziato a corrompere dinosauri e vita vegetale, trasformando l’ecosistema in qualcosa di imprevedibile e profondamente alterato. L’orrore nasce quindi dal rapporto tra scoperta e sopravvivenza: ogni nuova creatura osservata può essere un indizio, ma anche un pericolo capace di chiudere rapidamente ogni via di fuga.
Il giocatore si ritroverà dopo un incidente con risorse minime e una sola certezza: fare rumore può essere fatale. La furtività sarà centrale, perché anche il più piccolo suono rischierà di attirare l’attenzione di predatori al vertice della catena alimentare. Per avanzare bisognerà osservare l’ambiente, fotografare le scoperte, raccogliere materiali e creare strumenti essenziali con ciò che si riesce a trovare. La progressione sembra dunque costruita su prudenza, pianificazione e gestione attenta di ogni risorsa.
Il ritorno di Junkfish al survival horror stealth
Junkfish ha mantenuto Wilderdark lontano dai riflettori per oltre tre anni, sviluppandolo come un progetto pensato per rispondere al desiderio della community di rivedere lo studio alle prese con un horror più vicino alle atmosfere di Monstrum. La demo rappresenterà il primo contatto pubblico con un titolo che punta a fondere esplorazione, tensione ambientale e minaccia dinamica, evitando la sicurezza del combattimento frontale e spingendo il giocatore a ragionare sempre un passo avanti rispetto ai cacciatori dell’isola.
La componente investigativa avrà un ruolo importante, perché documentare l’ecosistema e ricostruire il destino delle spedizioni precedenti servirà a comprendere la natura reale della contaminazione. In questa prospettiva, il tema dell’immortalità inseguita da un’organizzazione oscura potrebbe trasformare l’isola in qualcosa di più di un laboratorio fallito: un luogo dove ambizione scientifica, ossessione e istinto primordiale si sono mescolati fino a produrre un incubo biologico. Con Wilderdark, Junkfish prepara quindi un survival horror in cui la paura non arriva soltanto dal dinosauro che insegue tra gli alberi, ma anche da ciò che ha reso quell’isola impossibile da abbandonare.




