L’inferno di Kettlebell: Inferno Hotel torna a mostrarsi con un nuovo trailer di gameplay diffuso durante il The Wishlisted Showcase, occasione che è servita non solo a ribadire il tono del progetto, ma anche a confermarne ufficialmente l’arrivo su PC, Xbox e PlayStation. Il gioco di 70`Strike, pubblicato da Valkyrie Initiative, si presenta come un platform 2D ad alta velocità che guarda con decisione ai classici a 16 bit degli anni Novanta, ma lo fa filtrando quell’eredità attraverso un immaginario più grottesco, surreale e apertamente comico.
Il nuovo filmato insiste proprio su questa identità, mettendo in fila ambientazioni infernali trasformate in spazi assurdi da attraversare, nemici deformi, trappole e una mobilità costruita per sostenere un ritmo costante. Al centro della storia c’è Mr. K, anonimo impiegato d’ufficio che, dopo un incidente tanto ridicolo quanto fatale, non si ritrova davanti al giudizio eterno nel senso più tradizionale del termine, ma davanti all’Inferno Hotel, luogo bizzarro in cui i cerchi infernali sono diventati i diversi piani dell’edificio. Da lì prende forma una discesa piena di caos, combattimenti e malintesi cosmici da risolvere.
Un inferno a piani tra pixel art, salti e distruzione
La trovata più immediata di Kettlebell: Inferno Hotel sta proprio nella sua ambientazione. Invece di costruire l’oltretomba come scenario generico, il gioco lo trasforma in un hotel delirante in cui ogni piano ha regole, atmosfera e minacce differenti. È una soluzione semplice, ma efficace, perché permette di legare la progressione dei livelli a un’immagine forte e subito leggibile, oltre a offrire al team un contenitore naturale per variare ritmo, situazioni e stile visivo senza perdere coerenza.
Sul piano strettamente ludico, il progetto promette un platform 2D rapido e aggressivo, chiaramente ispirato all’action 16 bit più scattante. I riferimenti dichiarati ai classici anni Novanta si leggono soprattutto nella centralità del movimento, nella struttura compatta dei livelli e nel modo in cui ostacoli, nemici e boss sembrano organizzati per spingere il giocatore a restare sempre in azione. Il comunicato parla di oltre quaranta livelli distribuiti lungo nove piani dell’Inferno Hotel, segnale di un impianto che punta a una progressione abbastanza ricca pur restando fedele a una struttura arcade e immediata.
Un progetto più leggero e strambo dopo Skelethrone
A rendere interessante Kettlebell: Inferno Hotel è anche il contesto da cui nasce. 70`Strike è infatti l’etichetta solista di Dmitriy Bukhtatov, già coinvolto in Skelethrone: The Chronicles of Ericona, e questo nuovo gioco viene presentato come un progetto più giocoso, eccentrico e apertamente ironico. Si capisce bene, del resto, dalla descrizione stessa del tono: umorismo, satira, riferimenti rétro e una reinterpretazione quasi buffonesca dell’inferno convivono con nemici mostruosi e scenari che spaziano da fabbriche infuocate ad angoli sempre più strani del sottosuolo.
Anche la presenza di due modalità, una Classic con vite limitate e una Arcade più orientata al punteggio, suggerisce la volontà di dialogare sia con chi cerca la sfida vecchia scuola sia con chi preferisce un approccio più da performance e rigiocabilità. Realizzato con GameMaker, Kettlebell: Inferno Hotel sembra quindi voler essere un platform dal passo rapido e dalla personalità piuttosto marcata, più interessato a lasciare un’impressione netta che a inseguire la neutralità stilistica. Il nuovo trailer, in questo senso, è servito soprattutto a chiarire che il gioco sa bene cosa vuole essere: un viaggio infernale sopra le righe, pieno di energia, mostri grotteschi e ironia nera.




