Pugni, piume e un luna park lasciato a marcire diventano il cuore di Knuckle Paradise, nuovo beat ’em up open world annunciato da Arte France e Flying Oak Games per PC tramite Steam nel 2027. Il progetto segue Jane, combattente rapita e costretta a prendere parte a un torneo clandestino ambientato dentro un enorme parco divertimenti abbandonato, dove per sopravvivere dovrà affrontare avversari eccentrici, situazioni fuori scala e un sistema di combattimento costruito per privilegiare ritmo, mobilità e impatto.
Accanto a lei ci sarà anche un alleato decisamente inatteso: un pollo da combattimento, presenza che chiarisce subito il tono dell’operazione. Knuckle Paradise sembra infatti voler tenere insieme due anime molto precise: da una parte il gusto per l’azione fisica, spettacolare e coreografica, dall’altra una vena apertamente comica e surreale che guarda alle action comedy di Hong Kong e a un certo cinema capace di alternare assurdo, pathos e botte senza soluzione di continuità.
Un parco giochi per risse, combo e inseguimenti
Il fulcro del gioco resta naturalmente il combattimento. Flying Oak Games parla di combo aeree, movimenti fluidi e scontri costruiti per far sentire il peso di ogni colpo, in un’impostazione che richiama i character action più immediati e leggibili. L’obiettivo sembra essere quello di trovare un equilibrio tra precisione nei controlli e spettacolarità, lasciando al giocatore la sensazione di dominare davvero il ritmo dell’incontro invece di limitarsi a subire l’inerzia del caos.
Questa componente d’azione, però, non vive chiusa in arene isolate. Knuckle Paradise estende il suo beat ’em up dentro una struttura open world ambientata interamente nel parco, trasformando il luna park in un territorio da attraversare, esplorare e sfruttare. Nightclub, labirinti di specchi e altre aree più strane del normale dovrebbero fare da sfondo non solo ai combattimenti principali, ma anche a inseguimenti, attività laterali e momenti più legati alla sperimentazione. Chi vorrà concentrarsi soprattutto sulle botte troverà comunque incontri studiati a mano e boss larger than life, ma il gioco sembra voler offrire qualcosa di più di una semplice sequenza di scontri.
Tra humour, cuore e un’estetica interamente disegnata a mano
Uno degli elementi più promettenti del progetto è proprio la sua identità visiva. Knuckle Paradise adotterà infatti una grafica completamente disegnata a mano, scelta che dovrebbe rafforzare la natura espressiva del cast e l’impronta quasi cartoon del suo mondo. Non è un dettaglio secondario, perché un gioco così esplicitamente costruito su personaggi bizzarri, ambienti esagerati e combattimenti sopra le righe ha bisogno di una forma capace di sostenere lo stesso tipo di energia senza sembrare generica o intercambiabile.
Sotto la superficie più scanzonata, il gioco promette anche una storia più ricca di quanto il concept possa far pensare in un primo momento. Il percorso di Jane dovrebbe infatti toccare temi come equità, inclusione e resilienza, attraverso un gruppo di personaggi volutamente strambi ma non ridotti a semplici macchiette. È una direzione coerente con il profilo di Flying Oak Games, studio francese già noto per titoli come ScourgeBringer e NeuroVoider, giochi che hanno sempre cercato immediatezza, buona risposta ai comandi e una personalità piuttosto marcata. In questo caso il team sembra voler allargare il proprio raggio d’azione, portando quella stessa sensibilità dentro un beat ’em up più ampio, più narrativo e più apertamente cinematografico. Se riuscirà a far convivere davvero libertà, comicità e qualità del combattimento, Knuckle Paradise potrebbe ritagliarsi uno spazio interessante tra le uscite d’azione da tenere d’occhio.






