Knytt Classic torna dopo vent’anni, ricostruito da zero e gratis su Steam

Uno dei piccoli cult che hanno contribuito a definire la scena indipendente degli anni Duemila torna a vent’anni di distanza con una versione ricostruita per i sistemi moderni. Knytt Classic è disponibile gratuitamente su PC, Mac e Linux e riporta in vita il platform freeware creato nel 2006 da Niklas “Nifflas” Nygren, conservandone intatti atmosfera, ritmo contemplativo e piacere dell’esplorazione. Quell’esperienza avrebbe poi dato origine a Knytt Stories e Knytt Underground, consolidando una serie diventata un riferimento per una generazione di sviluppatori indipendenti. A occuparsi della nuova versione è Bit Kid, studio autore di Chasm e attualmente al lavoro su Wolfhound, che considera proprio il titolo di Nifflas una delle opere che hanno contribuito a indirizzarne il percorso nello sviluppo videoludico.

Non si tratta di una semplice conversione dell’originale: Bit Kid ha ricostruito il gioco da zero cercando però di conservarne struttura, ritmo e identità. Rimangono quindi l’esplorazione rilassata, il platforming essenziale e la colonna sonora atmosferica composta da Nifflas, mentre il nuovo codice garantisce la compatibilità con i sistemi contemporanei. La riedizione introduce inoltre obiettivi aggiuntivi e modalità di difficoltà speciali, una delle quali è stata realizzata con il contributo di Hempuli, creatore di Baba Is You.

Knytt Classic torna dopo vent’anni, ricostruito da zero e gratis su Steam

Un piccolo alieno, un UFO distrutto e un pianeta da attraversare

La storia mette il giocatore nei panni del Knytt, minuscola creatura rapita da un alieno e trascinata lontano dal proprio pianeta. Il viaggio prende però una piega imprevista quando l’UFO viene colpito da un asteroide e precipita su un mondo sconosciuto. I componenti della nave finiscono sparsi nell’ambiente e al protagonista non resta che recuperarli, nella speranza di riparare il mezzo e riuscire finalmente a tornare a casa.

La ricerca conduce attraverso un vasto mondo aperto costruito soprattutto intorno al piacere della scoperta. Saltando, arrampicandosi e scendendo nei diversi livelli del pianeta si incontrano villaggi sospesi tra le nuvole, enormi strutture industriali nascoste nel sottosuolo e numerosi personaggi che contribuiscono a dare identità agli ambienti. Knytt Classic mantiene deliberatamente un ritmo poco frenetico, lasciando che siano paesaggi, musica e curiosità per ciò che potrebbe trovarsi nella schermata successiva a sostenere il viaggio.

Knytt Classic torna dopo vent’anni, ricostruito da zero e gratis su Steam

Bit Kid rende omaggio a uno dei giochi che ne ha ispirato la nascita

La ricostruzione possiede anche un significato personale per James Petruzzi, fondatore e sviluppatore principale di Bit Kid. Knytt è stato infatti uno dei titoli che hanno influenzato il suo percorso professionale, e la possibilità di utilizzare strumenti sviluppati per i propri giochi per riportare in vita l’opera di Nifflas ha trasformato il progetto in una sorta di tributo. Lo studio ha quindi scelto di non alterarne radicalmente il design, intervenendo soprattutto dove necessario per permettere a una nuova generazione di giocatori di scoprirlo senza dover ricorrere al software originale del 2006.

Il ritorno conserva persino la filosofia distributiva di allora: Knytt Classic rimane completamente gratuito, esattamente come il freeware che raggiunse milioni di download quasi vent’anni fa. Le nuove sfide e le modalità aggiuntive offrono qualche motivo in più per tornarci anche a chi conosce già il viaggio, ma il cuore resta quello di un platform nel quale non serve correre verso un obiettivo ogni trenta secondi. A volte basta un salto, una nuova schermata e la sensazione di essere finiti su un pianeta del quale vale la pena vedere ancora un piccolo pezzo.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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